Forza Italia: per il futuro sfida tra Fitto e Marina?

Dopo il flop alle elezioni europee 2014 quale futuro per il partito di Berlusconi?

Dopo i risultati delle elezioni europee 2014 si sono sentiti i dirigenti di Forza Italia recitare non stop il ritornello del "se sommiamo i nostri voti a quelli presi dal Ncd la situazione non è cambiata dallo scorso anno". Sarà anche vero, ma se il rilancio di Forza Italia doveva prima rinverdire i fasti dell'epopea berlusconiana, poi almeno conquistare il 20%, difficile non parlare di flop quando un partito che nel passato (come Pdl) aveva conquistato il 38% scende al 16,8%.

E infatti, dietro alle dichiarazioni di unità che sono arrivate da tutti i pesi massimi, si nasconde un clima da "liberi tutti" all'interno del partito: il carisma del leader è appannato, un progetto per un nuovo centrodestra ancora manca e Matteo Renzi minaccia di ballare sulle macerie del fu primo partito italiano. Se così è, e proprio dai primi due punti che bisogna ripartire: un progetto e un leader. Quanto meno sul primo aspetto sembrano tutti essere d'accordo: bisogna ricostruire l'alleanza di centrodestra. A parole sembra facile, ma le cose sono molto più complesse.

In primis perché la Lega Nord sembra aver riscoperto il piacere di essere un partito di lotta. Matteo Salvini, però, non ha sbattuto la porta in faccia: "Possiamo ricominciare a parlare anche domani, ma non saremo mai alleati di chi è alleato con Angela Merkel, questo è evidente". E però Forza Italia è alleato di Merkel all'interno del Ppe, gruppo da cui, a meno di espulsioni più volte ventilate, difficilmente uscirà. Non si tratta di un ostacolo insormontabile, ma nemmeno è scontato che Salvini decida di ricominciare a sacrificare l'appeal elettorale del Carroccio in nome di poltrone governative, visto anche com'è andato nel passato.

C'è poi la questione Ncd-Udc. Saranno anche due partiti che assieme non sono andati oltre al 4%, ma per una futura coalizione non si può che passare da una sorta di ricongiungimento familiare. Se un progetto serio ci sarà, Alfano probabilmente non esiterà a ricostruire un'alleanza, sempre che prima non si sia fatto inglobare dal Pd o che gli equilibri politici non mostrino nuove variabili impazzite (come potrebbe essere un'alleanza tra Ncd e Pd).

La questione più complessa è però quella del leader. Adesso è davvero tempo di primarie e di rottamazione anche per Forza Italia: bisogna cambiare la classe dirigente e fare quello che si è fatto finta di fare attraverso l'operazione dei Club Forza Silvio, che nella realtà esistono a malapena. Primarie di partito per la leadership e di coalizione per trovare il prossimo candidato premier: solo da qui si può passare per trovare una via d'uscita. E se Raffaele Fitto, recordman di preferenze nella circoscrizione sud, scalpita in attesa di giocarsi le sue chance, dall'altra c'è chi preferirebbe puntare tutto su Marina Berlusconi. In poche settimane ne sapremo di più.

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