Elezioni Europee 2014, i flussi elettorali: da dove vengono i voti del Pd?

Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Scelta Civica: tutti dissanguati dal Partito Democratico di Renzi.

I risultati delle elezioni europee 2014 sono ormai noti a tutti e quindi iniziano gli studi, per capire come i voti sono passati da un partito all'altro. Parliamo, insomma, di flussi elettorali. Il Partito Democratico ha sfondato quota 11 milioni di voti, superando di due milioni e mezzo il risultato delle ultime politiche. Il Movimento 5 Stelle ha perso quasi 3 milioni di voti, fermandosi a 5,7 milioni. Forza Italia ha perso 2,7 milioni di voti, scendendo a 4,6. Ma che "giro" hanno fatto tutti questi milioni di voti?

La prima risposta è anche la più semplice: sono andati al Pd. La strategia di Renzi di cercare voti nel centrodestra e di sottrarli anche al M5S grazie alla sua fama di rottamatore ha funzionato in pieno, anche se i vari flussi elettorali, in quanto a dimensioni, danno risultati decisamente diversi. Partiamo da quelli Ipr.

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Fatto 100 il totale degli elettori del Partito Democratico del 2013, l'82% di questi ha confermato il voto al Pd nelle europee; un 7% è andato al Movimento 5 Stelle, un 5% è andato a Forza Italia e qualcosa anche agli altri. Da notare però come il Pd abbia davvero cannibalizzato Scelta Civica, visto che il 68% di coloro che nel 2013 hanno votato Monti questa volta hanno scelto Renzi.

Passiamo al Movimento 5 Stelle: fatto 100 il totale degli elettori che alle scorse politiche hanno votato M5S si scopre che solo il 68,8% ha confermato il suo voto, mentre addirittura un quarto di ex elettori M5S ha scelto il Partito Democratico. Qualcosa si è diperso più o meno equamente anche in tutti gli altri partiti.

Le cose non cambiano molto se si prende in considerazione il Forza Italia: del totale di elettori che nel 2013 avevano scelto il Pdl, solo il 43,5% è passato a Forza Italia, mentre addirittura il 27,5% è passato al Partito Democratico. Ma il Pdl cede parecchio anche a Ncd (8,7%) e Lega Nord (11,6%).

Ma questi sono i flussi elettorali di Ipr, altri più elaborati danno risultati leggermente diversi. Il concetto generale però non cambia: M5S e Forza Italia hanno ceduto molti voti al Pd. Secondo lo studio fatto Ipsos per il Corriere della Sera (che ha una prospettiva ribaltata rispetto allo studio Ipr, si guarda da dove vengono i voti, e non dove vanno), i voti del Partito Democratico nelle elezioni europee vengono per il 61% da chi aveva votato Pd nel 2013, per il 5% dall'area del non voto, per il 10% dal Movimento 5 Stelle, per il 4% dagli elettori che l'anno scorso scelsero il Pdl e addirittura per il 12% da Scelta Civica.

L'82% dei voti del Movimento 5 Stelle arriva invece da elettori che già avevano scelto i pentastellati nel 2013. Un 5% di voti è stato sottratto al Pd, un 3% all'area del non voto, un 12% da Scelta Civica e Fare, un 4% da Pdl e Sel+Rivoluzione Civile. Interessante notare come la Lega Nord, anche, abbia sottratto parecchi voti al Movimento 5 Stelle: il Carroccio prende l'11% dei suoi voti da elettori che nel 2013 scelsero Beppe Grillo. Da notare anche come il 22% di elettori che nel 2013 avevano votato M5S si sono rifugiati nell'astensione.

Il 78% dei voti di Forza Italia arrivano da chi aveva scelto il Pdl, un 5% da chi aveva scelto il M5S, un 3% da chi aveva scelto il Pd, un 5% dall'area del non voto. Al contrario, un 23% dei voti presi dal Pdl nel 2013 è finito nell'astensione.

Che significa tutto questo? Che la strategia del Pd ha pagato, riuscendo a recuperare voti da ogni forza (praticamente tutti quelli degli ex montiani) senza cederne altrettanti alla sinistra, che qualcosa gli "ruba", ma senza incidere troppo. Il partito a vocazione maggioritaria sognato da Veltroni si sta realizzando sotto la guida di Renzi.

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