Georgia: ribelli filo-russi occupano il palazzo del governo dell'Abkhazia

La regione secessionista caucasica attraversata dalle proteste di Maidan

I venti della protesta che stanno infuriando in Ucraina si spostano verso il Caucaso, e in particolare nella piccola repubblica di Abkhazia, territorio secessionista autoproclamatosi indipendente e riconosciuto dalla Russia. Qui i manifestanti filorussi di Maidan si sono impadroniti del palazzo presidenziale e della tv dopo una manifestazione di protesta avvenuta il 27 maggio nella capitale Sukumi.

Il presidente abkazo Aleksandr Ankvad, che in un primo momento era stato dato in fuga, ha invece parlato e assicurato che le forze dell'ordine sono rimaste fedeli allo Stato e cercano di riprendere il controllo della situazione. Ma il leader dell'opposizione abkaza, Raul Khadzhimba, ha annunciato che il consiglio di coordinamento dell'opposizione "ha assunto temporaneamente il controllo della Repubblica". Il Parlamento si riunirà oggi per discutere la situazione.

L'Abkhazia si è autoproclamata indipendente dopo la guerra tra Russia e Georgia per il controllo dell'Ossezia del Sud nel 2008. La contestazione al governo nasce in primis per la crisi economica che attraversa la regione e per la corruzione di cui Ankvad è ritenuto responsabile, ma anche per il rilascio dei passaporti abkazi ai cittadini dei distretti orientali, che non vogliono abbandonare la cittadinanza georgiana. La rivolta filorussa rischia di creare problemi politici proprio a Mosca, che ha riconosciuto la repubblica indipendente nel 2008 e ne ha assicurato la sussistenza anche con aiuti economici, e con accordi con l'amministrazione di Ankvad. Appoggiare la rivolta potrebbe significare la politica adottata nei confronti della regione.

GEORGIA-ABKHAZIA-ANNIVERSARY

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