Grecia, elezioni: Un poliziotto su due vota i neonazisti di Alba Dorata

Golden Dawn protest In Athens
Le elezioni europee in Grecia hanno assegnato un risultato storico alla sinistra radicale. Syriza, guidato da Alexis Tsipras, ha ottenuto il 26,5% dei consensi ed è diventato primo partito. Ma c'è un altro aspetto, decisamente poco rassicurante, sul quale vale la pena soffermarsi: la formazione neonazista, Alba Dorata, ha ottenuto un importante 9,3% (3 seggi al parlamento di Strasburgo).

Nonostante gli scandali e il coinvolgimento nell'assassinio del rapper antifascista Pavlos Fyssas, l'estrema destra ha tenuto e si conferma realtà stabile del panorama politico ellenico. Non sono serviti nemmeno gli arresti dei suoi vertici a fermare la sua onda d'urto. Ricordiamo, a tale proposito, che Nikólaos Michaloliákos (leader di Alba Dorata) è attualmente in carcere.

Il suo partito è stato sicuramente uno di quei soggetti protagonisti di quell'"alta marea nera" europea, che ha saputo raffigurare in maniera molto efficace il nostro Mauro Biani. Ma chi sono i suoi elettori?

Certamente disoccupati, persone con bassa istruzione, ma anche militari e poliziotti. E proprio questi ultimi rappresentano una serbatoio di voti molto importante per la formazione razzista e ultranazionalista. A confermarlo è il quotidiano To Vima. Secondo il giornale ellenico, infatti, più del 50% degli agenti polizia si sarebbe espressa a favore del partito di Michaloliákos nell'ultima tornata elettorale.

Come riportato dall'Ansa, gli annalisti hanno desunto questo dato facendo un calcolo sul totale dei voti espressi in alcuni quartieri della capitale, dove la presenza di esponenti delle forze dell'ordine è più consistente. Secondo lo studio, non si può non arrivare ad una conclusione molto semplice: il consenso per Alba Dorata tra i poliziotti non è calato, anzi sarebbe addirittura aumentato.

La storia delle relazioni, molto ambigue, tra Alba Dorata, le forze dell'ordine e l'esercito sono state ben documentate nel saggio di Dimitri Deliolanes (corrispondente della televisione pubblica greca): ALBADORATA, edizioni Fandango Libri. Ci sarebbero stati rapporti anche con il partito del premier Samaras, Nuova Democrazia.

Ciò ci fa ben comprende come l'estrema destra abbia finito per assumere un ruolo di "stabilizzazione" nel contesto socio-politico greco. La teoria degli opposti estremismi, infatti, è stata uno dei cavalli di battaglia del governo. Di quello stesso esecutivo di larghe intese che ha promosso la moglie di Michaloliákos (che fino a qualche anno fa gestiva un albergo ad ore) a rappresentante ellenica presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

Il compito di Syriza, quello di preparare l'alternativa di governo, non sarà semplice. Un paese, dove le forze dell'ordine votano per un partito che si ispira al nazionalsocialismo, non rende semplice l'affermazione di una forza di sinistra popolare.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO