No Dal Molin: Vicenza vota contro la base e la falsa rappresentanza demoratica

da https://www.flickr.com/photos/piermario/2667401035/, common creativeIeri sera alle 21.00 si è chiuso il referendum sulla costruzione di una nuova base americana a Vicenza. Un referendum, come ricordato qualche giorno fa, proibito dal Consiglio di Stato, i cui divieti non sono stati sufficienti a frenare dei cittadini e un sindaco, Achille Variati, che lasciato solo dal Pd a livello nazionale ha continuato con coraggio la battaglia (anche) grazie alla quale era stato eletto pochi mesi or sono.

In 24.094 sono andati a votare nell’ambito della consultazione popolare sul Dal Molin: 23.050 i voti per il Sì (contrari al progetto della nuova base militare statunitense), 902 i No. La percentuale dei votanti è del 28,56%. «Un dato eccezionale», secondo il sindaco, che è intervenuto al ‘media center’ di piazza Castello. «In tantissimi si sono mossi spontaneamente con una organizzazione iniziata tre giorni fa.

E’ stata una giornata per la democrazia e ne vado fiero. E se qualcuno avesse qualche critica, quello che chiederò è di portare altrettanti cittadini a votare per il No. La città ha dimostrato di esserci – ha concluso Variati – ed è una città in movimento».
La battaglia continua, con un modello esemplare di cittadini in movimento che rappresentano la vera alternativa alla farsesca democrazia rappresentativa com'è oggi in Italia.

Non ci sono state diatribe ideologiche, cittadini di destra e sinistra si sono mossi personalmente in difesa del territorio e della propria città, come centro-destra e centro-sinistra a livello nazionale come al solito si sono dati per difendere interessi propri e corporativi. Mentre nel mondo paesi e democrazie giovani approvano costituzioni che vietano qualsiasi base militare straniera sul territorio, in Italia si sentono ancora discorsi sui doveri italiani "che se non ci fossero stati gli Americani 60 anni fa.."

D'altra parte basta sentire le dichiarazioni dei Maroni, La Russa, etc.. per capire quanto i politici italiani sperino in un ritorno al passato. I cittadini di Vicenza, al contrario, stanno dimostrando qual è il significato di democrazia in un paese moderno, che certo non è andare a mettere una crocetta al seggio ogni 5 anni.

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