Turchia, anniversario di Gezi Park. Pugno duro di Erdogan, lacrimogeni e scontri. Ferito un fotoreporter italiano

Il primo ministro turco mette in guardia i cittadini in vista della manifestazione in programma per domani a piazza Taksim.

Aggiornamento domenica 1 giugno, ore 08.56 - Piero Castellano, un fotoreporter italiano che ieri era ad Istanbul per documentare la giornata di commemorazione delle manifestazioni di Gezi Park, trasformatasi in un pomeriggio di scontri e violenze di piazza, è rimasto ferito lievemente ieri sera a causa di un lacrimogeno, che lo avrebbe colpito di striscio.


L'uomo è stato poi ricoverato in ospedale e dimesso poco dopo. Un giornalista della CNN è stato invece fermato dalla polizia mentre, in diretta tv, stava documentando quando succedeva in piazza in collegamento con lo studio americano dell'emittente. Secondo quanto battuto dalle agenzie di stampa nella notte sarebbero oltre 103 gli arresti effettuati ieri a Istanbul.

Anniversario di Gezi Park: gli scontri

21.45: la situazione in Turchia continua a degenerare col passare delle ore e le dure dichiarazioni del premier Erdogan non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. Quella che doveva essere una manifestazione pacifica con fiori e libri per ricordare i manifestanti uccisi lo scorso anno si è trasformata in delirio quando le forze dell’ordine sono entrate in azione per bloccare le proteste.

Le immagini che arrivano alla Turchia, quasi tutte via social network, non lasciano spazio all’immaginazione e riportano la percezione del Paese all’estero a quella di 12 mesi fa, quando le proteste entrarono nel vivo e le forze dell’ordine usarono il pugno di ferro.

Quella di domani, in occasione del primo anniversario degli scontri, si preannuncia una giornata di sangue.



19.40: primi interventi delle forze dell’ordine in Turchia, a Istanbul e Ankara, con lanci di lacrimogeni e utilizzo di cannoni ad acqua contro i gruppetti di manifestati che si sono riuniti in vista dei cortei in programma per domani. La stampa locale parla di feriti e arresti in numero ancora da definire.



E’ passato un anno dall’inizio delle mobilitazioni in Turchia contro il governo di Recep Tayyip Erdogan, proteste e scontri che hanno fatto di Gezi Park a Istanbul il loro simbolo e hanno portato, complice la dura risposta da parte del Governo, a 9 morti e oltre 8 mila feriti.

Domani, proprio in vista di questo importante anniversario per il popolo turco, è in programma una grande manifestazione a piazza Taksim, ma il premier Erdogan non ci sta e preannuncia il pugno duro.

Non potete occupare Taksim, come avete fatto l'anno scorso, dovete rispettare la legge. Se ci andate, alle nostre forze sicurezza sono state date istruzioni chiare e farà di tutto che è necessario.

Parole dure a cui stanno già facendo seguito i primi provvedimenti: Istanbul è in stato d’allerta e dalle 11 province del Paese sono arrivati i rinforzi, almeno 25 mila agenti. Le autorità hanno aumentato i turni di lavoro degli agenti e migliaia di loro si sono già posizionati nei dintorni di piazza Taksim e nelle strade limitrofe, supportati da circa una cinquantina di mezzi dotati di cannoni ad acqua, gli stessi impiegati nella repressione dello scorso anno.

Parco Gezi è stato momentaneamente chiuso, mentre la situazione in piazza Taksim sembra tranquillo. La manifestazione, occasione per commemorare i deceduti dello scorso anno, dovrebbero avere inizio nel primo pomeriggio di domani.

Ha annunciato il pacchetto di democratizzazione

(nel video in apertura trovate una parte del documentario che ripercorre quei caldi giorni di scontri e proteste a Istanbul)

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