Politiche 2013: Berlusconi e la tentazione della lista civica con Briatore

Silvio Berlusconi

Pensare a Silvio Berlusconi in questo momento storico, fa venire in mente quelle starlette che sentono di essere sul viale del tramonto e hanno disperato bisogno che si parli di loro. Ragion per cui, a turno, a macchia di leopardo, lo ritroviamo un giorno sì, uno no, su qualche quotidiano (complice questa o quella esternazione, questa voce, quell'indiscrezione, magari messe in giro con un sapiente piano di comunicazione, o semplicemente fatte arrivare a chi di dovere, perché comunque una paginetta – non più la prima pagina, salvo exploit – a Silvio la si dedica).

Si candida, non si ricandida, è pronto a non candidarsi, fa un passo indietro, chiama all'unione i moderati, dà il suo endorsement a Mario Monti per il bis del governo-tecnico-ma-eletto (quindi, una contraddizione in termini. Perfetta per l'Italia), scalpita e, francamente, sorprende non vederlo ancora intervistato a Domenica Live da Alessio Vinci: possibile che non ci abbiano ancora pensato, ad Arcore? Chissà.

Fatto sta che oggi è La Stampa di Torino a riprendere un nuovo progetto – decisamente minore – del cavaliere. Perché una cosa è chiara: col PdL non c'è più trippa per gatti.

Flavio Briatore

Quale sarebbe questo progetto? Se ne era già parlato qualche tempo fa e adesso sembra che la cosa debba concretizzarsi, se non altro perché, come dice Fabrizio Cicchitto

«Qualcosa farà (Berlusconi, ovviamente, ndr)»

E allora, ecco rispuntare l'idea di una lista civica di imprenditori. Con Flavio Briatore in pole position per fare da leader una volta archiviata l'esperienza di The Apprentice.

L'idea sembra già da archiviare prima ancora di essere formalizzata. Ma con Berlusconi c'è da aspettarsi di tutto, si sa.

Foto @ Getty Images

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