Aggressione razzista a Parma: fioccano i testimoni

da tiscaliEmmanuel Bonsu, il ragazzo aggredito e picchiato la settimana scorsa da un gruppo di vigili a Parma, è stato operato all'occhio per l'aggravarsi della ferita riportata dopo il pestaggio. L'esito dell'operazione è stato positivo, come riportato nel tardo pomeriggio dall'equipe chirurgica del reparto maxillo-facciale del Maggiore.

E in queste ore iniziano a venire fuori i testimoni di questa aggressione gratuita e xenofoba, dopo che è stato detto tutto e il contrario di tutto su Emmanuel, il cui coraggio ha permesso venisse fuori questa storia, lasciato da solo dai benpensanti e da chi per le aggressioni razziste ha sempre pronta una giustificazione.

Avere il "coraggio" di sostenere che un ragazzo ridotto così fosse propaganda della sinistra, vedere i sorrisini di Tosi e della Santanchè, fascisti in pectore ad Anno Zero, e tutto il fango buttato su un ragazzo italiano vittima di un pestaggio si commenta da solo.

E adesso che ci sono i testimoni? Meglio non parlarne, il dubbio nella testa è stato già messo, chissà com'è andata. E allora vale la pena ripeterlo com'è andata, al sindaco di Parma che ieri si è rifiutato di intervenire a Chi l'ha visto per spiegare, ai vigili con manganello che continuano a negare tutto, all'insensibilità di chi strumentalizza questa ondata razzista.

La testimonianza di Francesca Zara, uno dei testimoni e giocatrice di basket: "Lo malmenavano almeno in tre. Portavo a passeggio il mio cane quando nel parco ho notato una certa confusione. Allarmata e incuriosita ho guardato: prima ho assistito a un arresto e poi ho visto un ragazzo nero, Emmanuel, a terra. Urlava, spaventato. Intorno a lui c'erano almeno 3 persone (solo poi ho capito essere agenti in borghese) che lo malmenavano. Una di loro aveva anche una pistola".

E la seconda testimonianza di una baby sitter abituale frequentatrice del parco: "Non ha colpito gli agenti, cercava solo di difendersi. Ho sentito urlare. C'era quel ragazzo per terra, con quattro uomini e una donna che lo tenevano per non farlo muovere. Uno di quel gruppo gli ha dato un calcio nel fianco, e lui ha urlato. La scena era molto forte, e io ero scossa. Ho visto poi che lo portavano via, e uno degli uomini saliva sulla sua bicicletta. Il ragazzo ha urlato: Perchè mi portate via la bicicletta? E uno del gruppo gli ha dato un altro pugno nel fianco e gli ha detto: Stai zitto".

L'unica buona notizia in questo clima assolutamente desolante e disgustoso, è stato spezzato il muro dell'omertà, in prima persona da Emmanuel, ragazzo italiano pestato dai vigili "in borghese" di Parma.

Foto/Tiscali

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