Beppe Grillo sul blog pubblica un post sui brogli elettorali

Il post è ripreso dal sito "Informare X Resistere".

Prima o poi doveva succedere. La batosta elettorale ancora brucia, brucia tantissimo in casa del MoVimento 5 Stelle. Beppe Grillo ha prima reagito mimando il gesto di una pugnalata al cuore, poi ha diffuso un videomessaggio in cui scherzava prendendo un Maalox e dicendo che gli italiani "non sono ancora pronti" il suo partito "ha il tempo dalla sua parte", infine è volato a Bruxelles a incontrare Nigel Farage, leader dell'UKIP, partito indipendentista e antieuropeista britannico.

Nel M5S si è scatenato un mezzo putiferio tra iscritti contrari a questa alleanza e i fedelissimi di Grillo e Casaleggio che non hanno apprezzato un documento interno redatto con l'aiuto di esperti di comunicazione per analizzare il perché del fallimento alle elezioni europee. Sia chiaro che si parla di "fallimento" perché per tutta la campagna elettorale il M5S ha fatto suo lo slogan "vinciamo noi" e invece è stato surclassato dal PD.

Ebbene oggi sul blog di Beppe Grillo è comparso un post tutto incentrato su quella parola che in molti si meravigliavano di non avere ancora sentito dire da parte dei pentastellati: broglio. È bene specificare che non si tratta di un post scritto da Beppe Grillo o dal suo staff, ma tratto da un altro sito molto noto, Informare X Resistere, che a sua volta attinge anche a La Rete non Perdona.

Sul blog di Grillo il titolo è "Broglio sì, broglio no: la terra dei cachi" accompagnato da un'immagine di schede elettorale timbrate e, appunto, cachi. Il titolo originale del post su Informare X Resister è invece "Ti piace vincere Facile? (Brogli elettorali)", mentre il post de La Rete non Perdona cui si fa riferimento si intitola "Elezioni europee e il sospetto di brogli elettorali".

Quello che più fa impressione, ovviamente, è che questi post scritti rispettivamente il 28 e 26 maggio, vengano tirati fuori dopo una settimana dolorosissima all'interno del MoVimento 5 Stelle, in cui non si sa più dove andare a parare per giustificare l'insuccesso elettorale. Qualcuno, dopo "aver fumato 30 sigarette" [cit.] ha provato a ridimensionare il tutto, dicendo che in realtà non è un insuccesso, altri, i più costruttivi, hanno cercato di analizzare seriamente i risultati, ma si sono ritrovati a essere minacciati di espulsione. Ecco allora l'ultima carta da giocare, insinuare il sospetto dei brogli elettorali, ma a che cosa serve? Ormai la frittata è fatta.

Peraltro non è neanche di buon gusto scegliere proprio il 2 giugno per tirare fuori questo post in cui si legge a un certo punto:

"Perfino in occasione del referendum del 1946 per scegliere tra Monarchia e Repubblica i sostenitori della monarchia attribuirono la sconfitta a brogli elettorali"

Il post, molto lungo, ma non realmente approfondito, spiega l'etimologia della parola "broglio", ne traccia qualche cenno storico, poi arriva al paragrafo "I sospetti oggi" che riprende il post del 26 maggio de La Rete Non Perdona in cui si legge:

"Con la chiusura degli spogli e la percentuale fantomatica del 41% al PD il sospetto di brogli è ragionevole.
In una giornata come quella di ieri dove l’affluenza alle urne è stata circa del 60% e tenendo conto che gli elettori 5 Stelle per loro peculiarità vanno a votare, la perdita di 3 milioni di elettori è statisticamente molto improbabile. Ovviamente stiamo trattando dati statistici e applicando la logica, senza avere riscontri dimostrabili"

Insomma, evidentemente Beppe Grillo o chi per lui sul suo blog non ha capito che le teorie complottiste e la cultura del sospetto non sono ciò di cui gli italiani hanno bisogno ora. Nel documento dei pentastellati che ha scatenato le ire dei fondatori del movimento si legge che secondo la loro analisi gli italiani hanno votato Renzi perché è capace di "trasmettere un messaggio di serenità costruttiva" e loro vogliono ancora sconfiggerlo con teorie non dimostrabili e disfattiste?

Sul blog di Beppe Grillo si parla di brogli elettorali

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