Raccomandazioni dell'Ue all'Italia: "Servono sforzi aggiuntivi nel 2014"

Secondo l'Ue occorre rafforzare le misure di bilancio e gestire meglio i fondi europei.

La Commissione Ue oggi ha diffuso il testo della "Raccomandazione del Consiglio sul programma nazionale di riforma 2014 dell'Italia" che formula anche un parere sul piano di stabilità per quest'anno. Sono le famose "pagelle" che Matteo Renzi ha detto di non temere e nelle quali si legge che l'Ue si aspetta dall'Italia ulteriori sforzi per rispettare i requisiti del Patto di Stabilità.

In extremis l'Italia è riuscita ad evitare il "no" dell'Ue alla richiesta di avere più tempo per il raggiungimento del pareggio strutturale dei conti pubblici in vista di una riduzione del debito pubblico. Pare che sia stato il commissario italiano Antonio Tajani a far cancellare la frase dal testo delle raccomandazioni.

Cosa raccomanda dunque l'Ue all'Italia? Prima di tutto il rafforzamento delle misure di bilancio per il 2014 alla luce dello scarto rispetto ai requisiti del Patto di Stabilità e Crescita e in particolare alla luce della regola della riduzione del debito sulla base delle previsione di primavera 2014 della Commissione. Inoltre, nel 2015, si deve portare a compimento il piano, definito "ambizioso", di privatizzazioni, aggiustare il bilancio in favore della crescita in virtù dei significativi risparmi annunciati in relazione alla spesa pubblica e garantire l'indipendenza dell'Ufficio parlamentare di bilancio entro settembre 2014, in tempo per la valutazione del documento programmatico di bilancio 2015.

Il secondo punto delle raccomandazioni chiede di trasferire il carico fiscale dai fattori produttivi, quindi dal lavoro, ai consumi, ai beni immobili e all'ambiente, sempre nel rispetto degli obiettivi di bilancio. Si chiede nello specifico di valutare l'efficacia della riduzione del cuneo fiscale assicurandone il finanziamento per il 2015 e anche di vagliare l'adeguamento delle accise sul diesel a quelle sulla benzina e la loro indicizzazione in base all'inflazione, eliminando sovvenzioni dannose per l'ambiente. Altre richieste sono l'attuazione della legge delega di riforma fiscale entro marzo 2014 con l'approvazione dei decreti che riformano il sistema catastale, lo sviluppo del rispetto degli obblighi tributari attraverso un rafforzamento della prevedibilità del Fisco, ma anche mediante la semplificazione delle procedure e il miglioramento del recupero dei debiti fiscali, oltre che grazie a una modernizzazione dell'amministrazione fiscale. Altro punto da non trascurare è la lotta all'evasione, all'economia sommersa e al lavoro irregolare nella quale occorre perseverare.

Nelle raccomandazioni l'Ue chiede inoltre una migliore gestione dei fondi Ue soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, una maggior capacità da parte del settore bancario di sostener le imprese, in particolar modo quelle medie e piccole.

L'Ue vuole poi che l'Italia valuti entro la fine del 2014 gli effetti delle riforme del mercato del lavoro e del quadro di fissazione dei salari sulla creazione di posti di lavoro e chiede che sia reso operativo il sistema nazionale per la valutazione degli istituti scolastici.

Altri interventi da mettere in atto sono l'approvazione della normativa volta a semplificare il contesto normativo a vantaggio delle imprese e dei cittadini, l'apertura del mercato e la rimozione degli ostacoli e delle restrizioni alla concorrenza nei settori dei servizi professionali e dei servizi pubblici locali, delle assicurazioni, della distribuzione dei carburanti, del commercio al dettaglio e dei servizi postali. Serve maggiore efficienza anche negli appalti pubblici con procedure semplificate attraverso gli appalti elettronici.
Infine, secondo l'Ue, l'Italia deve garantire la pronta e piena operatività dell'Autorità di regolazione dei trasporti entro settembre 2014 e approvare la lista delle infrastrutture strategiche del settore energetico cui si vanno ad aggiungere la necessità di potenziare la gestione portuale e i collegamenti tra i porti e l'entroterra.

Ue all'Italia servono  forzi aggiuntivi

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