Cina, il governo censura l'anniversario di piazza Tienanmen

Atti intimidatori contro i reporter occidentali e censura preventiva dei contenuti online: così il governo di Pechino si prepara alle celebrazioni dell'anniversario di piazza Tienanmen

Il 3 ed il 4 giugno ricorre l'anniversario dei tragici giorni di piazza Tienanmen, l'ultimo colpo di coda della società civile cinese prima di restare schiacciata completamente sotto il peso del socialismo maoista divenuto turbocapitalismo cinese in salsa liberista-comunista.

In quei giorni, era il 1989, studenti, operai, disoccupati, centinaia di migliaia di cinesi in tutto il Paese protestavano contro il regime comunista cinese: quelle manifestazioni portarono all'uccisione dei manifestanti cinesi nelle strade a est della piazza e nelle zone adiacenti, migliaia di persone secondo i numerosi rapporti di intelligence, incrociati con le testimonianze dirette di chi, dopo quei fatti, è stato costretto a fuggire dalla Cina.

Il governo di Pechino ha sempre negato la stigmatizzazione occidentale degli eventi del 3 e 4 giugno 1989: il "massacro di Tienanmen", come viene comunemente definito l'evento in occidente, in Cina si chiama "4 giugno", "Incidente del 4 giugno" o "Movimento 4 giugno"; sulla falsariga delle censure dei media, che divengono feroci quando si avvicinano date sensibili per le commemorazioni di vari eventi storici che ricordano la storia recente dell'occupazione cinese in Tibet, anche la memoria di piazza Tienanmen è fortemente incardinata in quello che è "il ricordo ufficiale".

O meglio, il non ricordo: come scrivono i nostri colleghi di Downloadblog anche oggi, e da diverse settimane oramai, le informazioni sull'evento sono ipercontrollate e filtrate in Cina, al punto che la nazione asiatica ha deciso di bloccare Google in via preventiva in queste ore.

Il colosso di Mountain View aveva infatti deciso, recentemente, di rimuovere tutti i filtri alle chiavi di ricerca stabiliti assieme ai gerarchi del governo di Pechino:

"Non è chiaro se il blocco sia una misura temporanea nei pressi dell'anniversario o un blocco permanente. Ma visto che il blocco dura da quattro giorni, è più probabile che Google sia interrotto e usabile appena da ora in poi."

Secondo quanto scrive il South China Morning Post le ricerche su internet legate ai fatti di piazza Tiananmen sono state bloccate ed è stato impedito anche l’accesso a Google, grazie ad un sistema repressivo molto più efficace e stringente degli anni scorsi: il Foreign correspondents club of China, l'associazione dei giornalisti internazionali corrispondenti dalla Cina, ha denunciato anche atti intimidatori nei confronti di giornalisti stranieri.

L’anniversario di piazza Tiananmen non è mai stato pubblicamente celebrato in Cina, anche se ogni anno ci sono commemorazioni a Hong Kong e a Taiwan.

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