Il Movimento 5 Stelle e la bufala degli exit poll inglesi

Erano inventati da un sito satirico, ma Beppe Grillo se l'è bevuta e ha gridato ai brogli elettorali.

Le elezioni europee che hanno sancito la pesantissima vittoria del Partito Democratico e la sconfitta del Movimento 5 Stelle non sono andate giù a Beppe Grillo, che prima si è limitato a mandar giù un maalox, ma poi ha deciso di gridare ai brogli elettorali ripubblicando sul suo blog un articolo del celebre sito ipercomplottista Informare X Resistere.

Già la cosa non era molto seria, visto che le motivazioni per convincere dell'esistenza di brogli suonavano più o meno del tipo "è strano che elettori del M5S, che fanno della coerenza la loro forza, non vadano a votare dopo aver detto che l'avrebbero fatto" (non esattamente una spiegazione scientifica) e visto che si ribaltava il normale andamento delle cose, dando più credito ai sondaggi (che negli ultimi anni hanno preso parecchie topiche) che ai risultati elettorali; ma il punto forte dell'articolo era un altro: erano i famosi "exit poll inglesi diffusi negli ambienti della finanza (e facilmente reperibili in rete)" che accreditavano il M5S del sorpasso sul Pd.

Siccome sono "facilmente reperibili in rete", e d'altra parte li hanno ripubblicati parecchi siti di matrice grillina e anche qualche deputato pentastellato, quei simpaticoni della pagina Facebook "Siamo la gente, il potere ci temono" si sono messi alla ricerca della fonte primigenia. E quindi, da dove saltavano fuori questi exit poll inglesi? Da un istituto di finanza, da un qualche centro studi, da qualche broker con connessioni ovunque?

Non proprio: il sito che per primo li ha diffusi (e che li ha creati) è niente meno che L'Osservatore Politico, che risponde alla url lavocea5stelle.altervista.org. è che un noto sito di bufale inventate ad hoc. Come spiegano loro stessi in fondo alla homepage "L'osservatore politico è un blog satirico e dunque alcuni articoli o titoli contenuti in esso sono inventati". Tra questi contenuti inventati ci sono anche gli exit poll inglesi che davano il M5S al 29% e il Pd al 28%. Una storia che ricorda abbastanza da vicino quello del sondaggio tedesco che dava il M5S al 30% e che semplicemente non esisteva. Vista la grande visibilità del blog di Beppe Grillo - e viste anche le tante critiche che in continuazione rivolge al mondo dell'informazione - forse sarebbe meglio che chi di quel blog si occupa facesse molta più attenzione alle fonti che decide di ripubblicare.

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