Beppe Grillo e l'alleanza europea. I Verdi: fate prima chiarezza su Farage

Pubblicata sul blog di Grillo la replica della segretaria generale dei Verdi

Dopo Nigel Farage e l'Ukip, il leader del Movimento 5 Stelle si mette sulle tracce dei Verdi, ma con un fare un po' ambiguo.
5 giugno. Arriva a stretto giro di posta la replica dei Verdi alla richiesta di incontro lanciata ieri da Beppe Grillo. E rispondono picche, almeno fino a quando non sarà fatta chiarezza sull'alleanza con l'Ukip di Nigel Farage. Questa la lettera inviata a Grillo e pubblicata oggi sul suo blog:

Caro Signor Grillo,
Nel suo blog oggi ha postato un messaggio indirizzato a me, in quanto Segretaria Generale del gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, chiedendo un incontro con il nostro gruppo.
Secondo le nostre informazioni, l’accordo tra il Movimento 5 Stelle e Nigel Farage è ormai nella sua fase conclusiva. Esattamente per questa ragione abbiamo dei dubbi che la sua offerta di dialogo con noi sia una reale richiesta di confronto e non una semplice copertura di una decisione ormai presa.
Come Lei ben sa, le priorità e l’agenda politica del nostro gruppo non hanno nulla a che vedere con il programma politico dell’UKIP. Il nostro gruppo non potrà incontrarLa finché non sarà fatta chiarezza sulle Sue relazioni con il gruppo di Farage.
Cordiali saluti,

Vula Tsetsi
Segretaria Generale
Gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento europeo

La lettera di Grillo ai Verdi


Il rumoreggiare della base ha avuto un effetto, visto che Beppe Grillo ha deciso di scrivere una lettera ufficiale, in quanto capo del Movimento 5 Stelle, alla delegazione dei Verdi al Parlamento Europeo. Una decisione che segue di qualche giorno gli incontri con Nigel Farage e la scelta di sottoporre a referendum l'alleanza con l'Ukip inglese. Referendum in cui i militanti potrebbero però valutare anche l'alleanza con i Verdi, se questi risponderanno alla lettera di Grillo e decideranno di incontrarlo (pare che ci sia grande ostilità soprattutto da parte dei Verdi tedeschi, dopo le dichiarazioni su Hitler e Auschwitz).

Ma cosa scrive Beppe Grillo nella sua lettera? Ecco la versione integrale pubblicata sul blog:

Gentile Dott.ssa Vula Tsetsi,
Il Movimento 5 Stelle sarebbe felice di incontrarla al più presto per discutere un'eventuale collaborazione in seno al gruppo dei Verdi.
Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.
Il MoVimento 5 Stelle aspira a un'Europa dei valori vicina ai cittadini e basata sulla democrazia diretta. Il nostro programma elettorale europeo prevede sette punti ben precisi che i nostri 17 rappresentanti intendono difendere e perseguire durante la prossima legislatura del Parlamento europeo:
1. Abolizione Fiscal Compact
2. Adozione degli Eurobond
3. Alleanza fra i Paesi mediterranei per una politica comune
4. Investimenti in innovazioni e attività produttive escluse dal 3% del deficit annuo
5. Investimenti per il rilancio dell’attività agricola
6. Abolizione del pareggio di bilancio
7. Referendum per la permanenza nell'Euro
In attesa di un suo gentile riscontro le porgo i miei più cordiali saluti,

Beppe Grillo

Lettera indirizzata a Vula Tsetsi, Segretario Generale del Gruppo dei Verdi al Parlamento Ue, in cui - come si fa notare su Ecoblog - di ambiente non c'è traccia. Scelta curiosa da parte di chi vuole porsi come interlocutore di un gruppo che si chiama "Verdi" e comunque anche da parte di chi, come il Movimento 5 Stelle delle origini, delle lotte ambientaliste ha spesso fatto la sua bandiera.

Ma non è tanto, o solo, questo a stupire dell'atteggiamento di Beppe Grillo. Quel che fa ancora più strano è infatti il post, firmato dal responsabile della comunicazione Claudio Messora, intitolato "Il fantasma dei Verdi". E in cui sono ricostruiti i vani tentativi di prendere contatto con quei maleducati dei Verdi:

Si rilancia: “Digli che se vuole aprire un negoziato, è inutile fare la battaglia dei comunicati stampa: Grillo aspetta una sua telefonata. Se chiama avrà il numero.”. Risposta: “Ok, ma fino a lunedì non lo sento”. “Ok. Aspettiamo”. E aggiunge per email: “Stiamo cercando Josè Bovè ma sta passando qualche giorno di relax post-elettorale sulla sua barca in giro per il Mediterraneo. Non so se e quando i suoi più stretti collaboratori riusciranno a rintracciarlo.” E conclude: “Se hai bisogno di contatti formali puoi rivolgerti alla segretaria generale del gruppo Vula Tsetsi.”. Quella stessa Vula Tsetsi che rimbalza il MoVimento 5 Stelle dal 14 maggio? Ma è meraviglioso."

Insomma, il tutto è una ricostruzione un po' ironica e in forma di presa in giro dei vari vani contatti con i Verdi (con tanto di "nel frattempo escono ad arte le dichiarazioni dei Verdi tedeschi che dicono esplicitamente di non volere avere nulla a che fare con noi, così come quelle di Monica Frassoni, co-presidente del Partito Verde Europeo, che non sono esattamente a favore di un accordo con il MoVimento 5 Stelle"), una ricostruzione che non sembra proprio propedeutica a un'alleanza. E non passa nemmeno inosservato il tentativo di mettere alla berlina Jose Bové, il contadino no global che però "si rilassa sulla sua barca in giro per il Mediterraneo". Viene il sospetto che si stia cercando di innervosire i Verdi per costringerli a rifiutare il dialogo e costringere di conseguenza la base ad accettare malvolentieri l'alleanza con la destra dell'Ukip.

Sul blog di Beppe Grillo si parla di brogli elettorali

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