G7 di Bruxelles. Renzi: necessaria meno burocrazia

Stamane due incontri bilaterali per il premier Renzi


5 giugno.

Dopo la giornata inaugurale di ieri, oggi il G7 di Bruxelles entra nel vivo con in agenda i temi dell'economia globale, del clima, dell'energia (su questo ci sarà un intervento del premier italiano Matteo Renzi) e dello sviluppo. Il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy ha pubblicato su Twitter la "foto di famiglia" del G7


Il premier Renzi ha avuto stamattina due incontri bilaterali con David Cameron e Angela Merkel, in cui si è parlato anche del ruolo dell'Europa.

Per aprire il processo delle decisioni da prendere insieme è necessario partire da una idea di Europa meno burocratica e più vitale, aperta al futuro, alla innovazione e alla crescita.

G7: la bozza su Russia e Assad

Fonti statunitense lasciano trapelare quanto sarebbe scritto nella bozza del comunicato finale del G7 di Bruxelles. G7, appunto, e non G8 visto che la Russia di Putin è il grande assente del summit del "club dei grandi della Terra" ed è anche oggetto delle critiche del comunicato: "L'azione della Russia in Ucraina è inaccettabile deve fermarsi", inoltre i paesi membri si dicono pronto a "sanzioni mirate e intensificate contro Mosca" se la cosa si rendesse necessaria.

L'obiettivo è costringere la Russia ad accelerare il più volte ventilato ritiro dalle zone di confine con l'Ucraina e soprattutto a utilizzare la sua influenza affinché i separatisti fermino le loro azioni. Si chiede anche a Mosca di far partire "un dialogo franco e aperto con l'Ucraina per trovare una soluzione politica alla crisi" e la volontà di creare "un meccanismo coordinato di donatori internazionali per assicurare l'effettiva consegna degli aiuti all'Ucraina e per massimizzare l'impatto dell'assistenza economica".

C'è spazio anche per la Siria, che sembra ormai passata in secondo piano nello scacchiere internazionale ma dove la situazione non è certo pacificata, anzi. Nel comunicato si parla delle elezioni farsa siriane e si ribadisce come "non ci sia posto per Assad nel futuro del paese". Si parla infine anche dello stato dell'economia mondiale, dando un giudizio positivo ma non troppo sulla possibilità di andare incontro a una fase di crescita più sostenuta.

Queste quindi le conclusioni a cui dovrebbe arrivare il tavolo dei grandi, la prima riunione senza la presenza della Russia in 16 anni. Vertice che si doveva tenere a Sochi ma che è stato spostato in seguito alla crisi ucraina e le varie vicende che le sono seguite. I paesi partecipanti sono quindi Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti, per l'Unione Europea il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

La bozza del comunicato del G7 condanna la Russia e Assad

La bozza del comunicato del G7 condanna la Russia e Assad

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