Ballarò, puntata del 16 ottobre 2012, Pier Carlo Padoan: "Programma riformatore di Monti deve proseguire"

23.27 Finisce la diretta. Alè.
23.26 Per Grasso non c'è più differenza tra Sud e Nord; non più questione meridionale, ma questione italiana.
23.25 Come andranno a finire le primarie?

23.25 Chi guiderà il centrodestra?

23.24 Sull'esempio di Veltroni, chi dovrebbe lasciare il Parlamento?

23.23 Chi voterebbero oggi gli italiani?

23.22 Opinioni sul Premier:

23.21 Il giudizio su Monti è positivo per il 54% dei rispondenti.
23.20 Regione Lombardia funzionante ed efficace. Ma corrotta:

23.19 I sondaggi di Pagnoncelli.

23.17 Giannini ricorda i tagli alla sanità e l'addio alla vacanza contrattuale nonché il blocco di stipendi per i pubblici impieghi.
23.16 Giannini osserva: "Il gioco delle deduzioni e delle detrazioni comporta che molte famiglie finiscono per rimetterci da questa legge di stabilità".
23.14 Per Giannini il governo Monti non ha messo in atto l'equità sociale, né la crescita. Ma soltanto il rigore.

23.09 Limite alle detrazioni che nasconde nuove tasse.
23.07 Padoan individua importanti segnali positivi nella nuova legge di stabilità.
23.06 Padoan teme che dopo le elezioni il programma montiano riformatore venga interrotto.
23.04 Spazio al capo economista e vicesegretario generale dell’Ocse Pier Carlo Padoan.

23.02 L'ironia del web sulla politica:

22.55 Crosetto contro la legge di stabilità: "Il taglio agli enti locali e l'obbligo dei sindaci a rispettare il patto di stabilità comporterà l'aumento delle tasse locali. E' un ulteriore passo verso la recessione".
22.54 Al netto, tra dare e avere vince l'avere.


22.53 Balduzzi chiama finanziaria la legge di stabilità. Poi si corregge.
22.50 Le tasse mascherate dal Governo che però ci sono.

22.47 Il tributarista Raffaello Lupi sostiene che chi guadagna 20mila euro è leggermente agevolato dalla legge di stabilità perché non tutti i prodotti che vengono comprati sono tassati al 21%. In studio perplessità.
22.46 Una coppia giovane senza figli vedrà aumentare le uscite con la legge di stabilità:

22.42 Prende la parola Elena Lattuada della CGIL che spiega che chi guadagna meno di 15mila euro all'anno non avrà nessun vantaggio, ma pagherà di più per l'aumento dell'Iva: "La manovra non sostiene i consumi e i redditi delle persone".
22.41 La riduzione dell'Irpef significa 280 euro in più all'anno. Ma non per i più poveri, che non avranno alcun vantaggio.
22.37 Intanto da casa qualcuno chiede al Governo: se l'Irpef scende di un punto e l'Iva aumenta di un punto, dov'è la convenienza?
22.35 Belpietro: "E' il sistema bancario ad aver segnalato i casi di Fiorito e di Lusi, non è stata la magistratura"
22.32 Crosetto: "Il mio interesse è del Paese, non della mia parte politica". Poi, rivolto a Giannini e Grasso: "mettetevi d'accordo: questa legge va approvata o così com'è non va bene?"
22.31 Grasso: "La corruzione non è più a due persone. Ma è poligonale, riguarda più persone. Una persona può ritrovarsi in una casa acquistata da un altro, a sua insaputa".
22.29 Giannini nota che la pena per i reati di concussione nel disegno di legge vengoni ridotti, non aumentati. E ricorda che il falso in bilancio non viene reintrodotto, ma resta depenalizzato. E anche quella fu opera di Berlusconi.
22.26 Giannini torna su Berlusconi che fino a qualche tempo fa mentre il cancro della corruzione si estendeva dichiarava che il cancro era la magistratura. Crosetto rimprovera al giornalista di soffrire di una sorta di malattia: tutto è sempre colpa di Berlusconi.
22.25 Chi blocca la legge? Il ministro Balduzzi non fa nomi e risponde così:

Chi ha qualcosa da temere.

22.23

Ecco il motivo per il quale si fa così fatica a realizzare questo ddl.

22.22 Un disegno di legge tormentato quello dedicato all'anticorruzione.


22.20 La Repubblica Ceca ovvero il regno della corruzione, agevolata anche dalle leggi in vigore.
22.19 Si va a Praga dove nelle scorse ore si è votato per il rinnovo di una parte del Senato.
22.16 Ecco le richieste dell'Europa in Italia. Al momento l'ultima non è stata soddisfatta.

22.14 Belpietro se la prende con la magistratura contabile che non sempre controlla. Eccezion fatta per la Sicilia.
22.12 Grasso fa la domanda del secolo: "Perché bisogna aspettare la magistratura. Perché la politica non interviene dall'interno?
22.10 Crosetto se la prende con Fiorito che "non ha mai fatto nulla e si svegliava alle 3 del pomeriggio". Floris ironizza: "Anche uno dei vostri trascorreva lunghe notti". La battuta viene spiegata per filo e per segno a Crosetto.
22.09 Per Crosetto "non è una novità" che la mafia, la camorra, la ndrangheta siano al Nord.
22.07 Ora tocca a Guido Crosetto, in versione anti-casta.

22.06 Il ministro Balduzzi non ha ancora preso la parola. E questa è una notizia.
22.06 Ovviamente i deputati possono godere di agevolazioni su praticamente tutto: assicurazione e dentista, per esempio.
22.03 Busta paga di un infermiere: 1000 euro circa.
22.01 Busta paga di un deputato: 12mila euro.

21.55 Orlando: "La mafia è il crimine dell'appartenenza. La cultura dell'appartenenza non è più soltanto meridionale, ma anche settentrionale. La casta è la cultura dell'appartenenza".
21.53 Il procuratore nazionale antimafia:

La politica si è sempre più adagiata sul clientelismo.

21.51

Pietro Grasso ricorda la previsione di Sciascia secondo la quale la mafia si sarebbe estesa in tutta l'Italia. Erano gli anni '70.

21.50 Lavori pubblici appaltati sempre alle solite società in cambio di pacchetti di voti. Ecco lo scambio politica-ndrangheta.
21.48 Il direttore della Leonia, la municipalizzata del Comune di Reggio per la raccolta rifiuti, è stato arrestato perché avrebbe favorito la ndrangheta.
21.46 Con un servizio si va a Reggio Calabria, il cui consiglio comunale è stato sciolto per mafia.
21.44 Il sindaco di Palermo sottolinea che tutto dipende dal Dio ricchezza.

21.41 Leoluca Orlando:

Siamo in presenza di una cultura criminale. Il crimine è lo stile di vita ormai, proprio come fa la mafia.

21.40

Il direttore di Libero ricorda che gli ultimi accadimenti mostrano che anche il sistema delle preferenze è infetto.
21.38 Belpietro fa l'elenco degli scandali, che hanno riguardato anche centro-sinistra e Lega.

21.36 Belpietro nota che scandali simili sono avvenuti anche laddove non c'era la destra al governo. E ci sono ancora oggi che Berlusconi non c'è più.
21.35 Giannini conclude ricordando le frasi intercettate ad alcuni ndranghetisti: "I politici come dei gabinetti. Sono tutti sindaci di destra, li abbiamo eletti tutti noi".

21.33 Il giornalista prosegue: "quello attuale è un fenomeno peggiore della Tangentopoli degli anni '90. Oggi si ruba per se stessi".
21.32 Giannini non dimentica i 17 anni di berlusconismo:

Berlusconi ha svalorizzato principio della legalità.

21.30

Massimo Giannini apre il dibattito ricordando che il fenomeno della corruzione non riguarda solo i politici ma anche la società civile.
21.27 Nel servizio Roma e Milano, accomunate dagli scandali regionali.
21.25 Chiusura dedicata a Schettino che aveva dato un ordine al timoniere che essendo malese non aveva ben capito. In dialetto napoletano!
21.24 Crozza si trasforma in Formigoni, assente in studio nonostante fosse stato annuciato come ospite della puntata.

21.23 Il derby calcistico in carcere: camorristi Vs assessori.
21.22 Crozza se la prende con la corruzione. Che però ora è finita grazie al Governo Monti che presenterà un libro bianco. Non una legge anti-corruzione, ma un libro bianco.

21.20 Ora tocca a Massimo D'Alema:

Ma chi cazzo glielo chiede di restare a D'Alema?

21.18

Il comico prende di mira Veltroni e il suo salto nel vuoto. Non si candida, ma continuerà a dare il suo contributo.

21.16 Si parte con Maurizio Crozza!->

21.06 Si inizia con due notizie fresche fresce: il Commissario europeo reponsabile per salute e consumatori, John Dalli, si è dimesso con effetto immediato poiché indagato dopo un reclamo da parte di un produttore di tabacco che lo accusa di frode. Inoltre il presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo, Rossano Breno, è indagato per corruzione. Il provvedimento fa parte dell'inchiesta che aveva portato nei mesi scorsi all'arresto del vicepresidente del Consiglio regionale lombardo, Franco Nicoli Cristiani. La terza notizia la aggiungiamo noi: Formigoni non è in studio, sostituito da Crosetto del Pdl.

Torna stasera l'appuntamento settimanale con Ballarò, il talk di approfondimento di Rai3, che seguiremo in diretta su PolisBlog a partire dalle ore 21.05. Nello studio di Giovanni Floris si dibatterà della vicenda giudiziaria che riguarda la Lombardia, degli scandali delle Regioni che travolgono la politica, e della legge di stabilità con cui i cittaddini fanno i conti. La domanda centrale nella sesta puntata sarà: tra Irpef, detrazioni ed Iva ci guadagnano loro o ci guadagna il fisco?

Nel corso della diretta è previsto un intervento del capo economista e vicesegretario generale dell’Ocse Pier Carlo Padoan, mentre a dibattere ci saranno il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il ministro della Salute Renato Balduzzi il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e il direttore di Libero Maurizio Belpietro. Non mancheranno i sondaggi della Ipsos, illustrati dal presidente Nando Pagnoncelli e la copertina satirica di Maurizio Crozza.

La scorsa puntata di Ballarò, la quinta stagionale, è stata seguita da 3 milioni 321 mila telespettatori per l’11.94% di share, risultando il terzo programma più visto della serata dopo Rock Economy di Adriano Celentano e la fiction di Rai Uno Il commissario Nardone, che ha ottenuto nel primo episodio 3 milioni 730 mila spettatori e uno share del 12.32% e nel secondo 3 milioni 559 mila con il 12.83%.

 

 

 

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