Tolleranza zero contro i graffitari. Multe salate e carcere per i vandali

Berlusconi aveva anticipato il provvedimento con le sue parole sui "beceri graffiti" che deturpano le nostre città. Ora il disegno di legge è in dirittura finale e ve ne anticipiamo i contenuti. Le multe per gli imbrattatori saranno moltiplicate esponenzialmente fino ad arrivare a un massimo di 30.000 euro. Tremila euro sarà invece l'ammontare da pagare per chi si renderà responsabile di spostamento o manomissione di cassonetti dei rifiuti.

La stangata vera si abbatterà però su chi raffigurerà criminali in senso positivo, per il quale sarà previsto il carcere fino a un massimo di sei mesi. Fin qui la parte sanzionatoria inserita nella bozza elaborata dal ministro Prestigiacomo nei confronti dei rei. Molto più perplessi lascia invece l'ipotesi normativa verso i proprietari degli immobili colpiti, dai quali il Comune dovrà pretendere la copertura delle scritte entro 90 giorni col solo beneficio della detraibilità dei costi sostenuti. Se così dovesse rimanere, non si capisce perché le multe incassate non possano essere utilizzate proprio per ridipingere i muri in questione, ma forse sarebbe una soluzione di eccessivo buon senso.

Le multe saranno molto più alte in caso di imbrattamento di edifici di interesse storico-artistico, e ai giudici sarà data comunque facoltà di convertire una parte o tutta la sanzione in un periodo di obbligo domiciliare oppure di pena di lavoro pubblico socialmente utile, nel qual caso il reo potrà chiedere di fornire aiuto proprio nei lavori di ripulitura.

Dopo il bastone, la carota. Entro 60 giorni dall'entrata in vigore del ddl sarà emesso un decreto che prevederà la concessione di aree demaniali preferibilmente dismesse ad associazioni dedite alla decorazione delle superfici verticali. Saranno creati dei registri di iscrizione per tali associazioni gestiti dalle Regioni, e il progetto attuale prevede che debbano avere un minimo di 50 iscritti.

Il tutto appare un po' laborioso e senz'altro emendabile nella parte relativa agli obblighi dei padroni degli immobili. La sensazione è che la piaga dell'imbrattamento selvaggio dei muri si potrebbe combattere più efficacemente con norme più semplici, sulla scorta di quello che ha fatto a Verona il sindaco Tosi (multe salate per i vandali, ma anche concessioni di numerosi spazi per gli artisti veri). Come si sa, molto spesso il meglio (o peggio) può essere nemico del bene. Ai lettori l'ardua sentenza.

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