Matteo Salvini leader del centrodestra?

Sulla scia del successo della rinata Lega, della crisi di Forza Italia e sfruttando le primarie.

Indipendentemente da tutte le considerazioni che si possono fare su Matteo Salvini, una cosa va detta: ha resuscitato la Lega Nord; che sembrava morente dopo gli scandali legati alla famiglia Bossi, in serissima difficoltà sotto la guida di Maroni (difficoltà celata solo grazie alla vittoria alla regione Lombardia) e ora in netta ripresa grazie all'uomo fino a poco fa noto soprattutto per quelle bizzarre felpe con la scritta "Milano" (come ha detto Crozza, "per ricordarsi dov'è nato"). E adesso, però, la tentazione di Salvini è quella di guardare molto più avanti del solo orizzonte leghista.

Si dà ormai per scontato che nel futuro Lega Nord e Forza Italia (unendosi anche a Fratelli d'Italia, per il Nuovo Centrodestra si vedrà) tornino ad allearsi: una decisione necessaria per la sopravvivenza del centrodestra e che verrà presa nonostante la collocazione europea di Fi nel Ppe potrebbe cozzare con la logica "Basta Euro!" che ha ridato linfa al Carroccio. Ed è anche quasi certo che per la coalizione di centrodestra il leader verrà deciso con le primarie (più complesso il discorso per le primarie interne a Forza Italia).

A questo punto, il cielo è il limite per le ambizioni di Matteo Salvini, che non può non essersi reso conto di essere il volto nuovo più noto del centrodestra, assieme a Giorgia Meloni e a un Raffaele Fitto che sarà anche "mister preferenze", ma la cui forza è soprattutto confinata al sud. Discorso simile, ma opposto, si può fare ovviamente per Salvini: come si fa a proporre leader di una coalizione nazionale il segretario della Lega Nord? In effetti l'ostacolo sembra non da poco, ma grazie alla primarie e allo sfondamento leghista nel centro si può superare, ed è anche facile immaginare che Salvini non si tirerà indietro davanti alla sfida, rinunciando magari al sogno dichiarato di diventare sindaco di Milano.

Un'apertura in questo senso è arrivata anche da Giovanni Toti ("Salvini leader? Perché no, con le primarie tutto può succedere"), ma è evidente che la strada ha un senso solo se Forza Italia e il centrodestra seguiranno la via più battagliera, con l'obiettivo di recuperare voti ma senza la possibilità di tornare presto al governo. Anche perché, così facendo, quel prezioso 4% di voti che assieme Ncd e Udc rappresentano andrebbe probabilmente per conto suo.

Matteo Salvini

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