Sel: Spaccature e divisioni interne aumentano. Si va verso la scissione?

Nichi Vendola, chiesto rinvio a giudizio per caso Ilva
Sinistra Ecologia e Libertà pare essere rimasta impantanata nella terra di mezzo. Quella che Nichi Vendola aveva indicato come collocazione ideale del partito durante la campagna per le europee. Da una parte c'è il gruppo dei "dialoganti" con Renzi, dall'altra il gruppo de L'Altra Europa, che sogna un nuovo soggetto di sinistra. In mezzo è rimasto il segretario, che tenta faticosamente di ricucire. Ma sarà possibile?

Lo show down avrà luogo il prossimo 14 giugno, quando Sel celebrerà l'assemblea nazionale. Gennaro Migliore ha già pronto un documento nel quale si chiede un percorso comune con il Partito Democratico. Il coordinatore nazionale del partito non si è lasciato entusiasmare dal 4% alle ultime consultazioni e non crede alla svolta lanciata da Alexis Tsipras. In vista di una possibile riforma elettorale, pensa alla sopravvivenza. Per lui l'alleanza con Renzi va costruita da subito. Vendola, per parte sua, rilancerà la sfida "senza pregiudizi" al governo, conscio che sostenere il rottamatore ora vorrebbe dire perdere quella parte di elettorato fortemente ostile al riformismo champagne.

Sul tavolo ci sono anche questioni da risolvere nell'immediato, come il Dl Irpef. Oggi Sel ha votato compattamente no, anche perché il governo ha messo la fiducia. Ma possibili spaccature potrebbero esserci quando il decreto tornerà alla Camera: molti "miglioristi" vorrebbero approvarlo.

Altro nodo da sciogliere è la questione Barbara Spinelli. Oggi la giornalista, con ogni probabilità, spiegherà perché ha fatto marcia indietro e accetterà il seggio. Ciò potrebbe aprire scenari anomali. Il primo è quello del sorteggio tra Furfaro (Sel) e Forenza (Prc), per decidere a chi spetta il terzo seggio de L'Altra Europa. Il secondo, invece, potrebbe rappresentare un vero e proprio schiaffo per Sel: Forenza va a Bruxelles su indicazione dei garanti.

E poi non bisogna dimenticare le differente posizioni sulla collocazione europea del partito. La maggioranza ha promesso a Tsipras che entrerà nel gruppo di Gue. Ma l'ala minoritaria del partito vorrebbe entrare nel Pse di Schulz.

Insomma, Sel si trova in una situazione delicatissima e alcuni scommettono che la scissione è vicina. L'ipotesi è di quelle che fanno venire i brividi al segretario: Migliore e i suoi potrebbero uscire dal partito e creare un gruppo autonomo per dare il sostegno all'esecutivo guidato da Renzi.

Staremo a vedere come evolverà la situazione. Quello che è certo è che Sel corre un duplice rischio. Per un verso potrebbe perdere la sua autonomia rispetto al soggetto plurale europeo che ha contribuito a far nascere; per un altro potrebbe finire fagocitata dal Pd.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO