Vodafone: “Alcuni governi controllano i nostri utenti”

A un anno esatto dalle rivelazioni sul Datagate, la società di telefonia mobile emette un comunicato in cui dichiara che alcuni governi hanno libero accesso alle chiamate dei suoi clienti

A un anno dall’inizio del Datagate, Vodafone, la seconda più grande società di telefonia mobile del mondo ha emesso quest’oggi un comunicato riguardo alla privacy e al Law Enforcement nel quale ha dichiarato che le agenzie governative di un piccolo numero di Paesi in cui opera hanno accesso diretto alla propria rete.

Le agenzie di intelligence, dunque, possono ascoltare le chiamate senza chiedere alcuna autorizzazione.

Dopo le rivelazioni di Edward Snowden molti Paesi si sono visti costretti a modificare la possibilità, da parte delle agenzie governative, di accedere alle informazioni.

Il Datagate e lo svelamento del sistema Prism hanno mostrato come anche i telefoni cellulari di grandi leader di governo quali la Cancelliera tedesca Angela Merkel e la presidente brasiliana Dilma Roussef fossero tenuti sotto controllo dalle agenzie di intelligence.

Il 6 giugno 2013 The Guardian e Washington Post rivelavano l’esistenza del programma Prism, oggi, a un anno esatto di distanza, Vodafone ha emesso un comunicato che potrebbe rappresentare un altro terremoto:

In un piccolo numero di paesi, la legge impone che le agenzie e le autorità specifiche abbiano accesso diretto alla rete di un operatore, evitando qualsiasi forma di controllo operativo sull'intercettazione da parte del gestore,

si legge nel documento nel quale non sono stati nominati i Paesi nei quali ciò può accadere e in cui si auspica che i governi modifichino la normativa in modo che le intercettazioni possano avvenire soltanto per motivi giuridici, quindi passando attraverso il filtro di una richiesta e di una successiva autorizzazione.

In Italia a causa della presenza della mafia, Vodafone ha ricevuto 606mila richieste sui metadata (cioè le informazioni su contatti e traffico, non sul contenuto delle conversazioni), un record assoluto che fa del nostro paese un vero e proprio unicum specialmente se paragonato alle 3 richieste della Francia, alle 2 del Belgio e alle 48.679 della Spagna.

La Germania apre un'inchiesta sulle intercettazioni Usa ad Angela Merkel

Intanto i deputati tedeschi della Cdu di Angela Merkel e della Spd si sono accordati oggi per andare a interrogare Edward Snowden a Mosca, dove la talpa del caso Nsa ha chiesto asilo.

I partiti di opposizione di sinistra avevano chiesto al governo di permettere a Snowden di andare a testimoniare a Berlino, ma l'esecutivo ha obiettato che questo avrebbe danneggiato le relazioni e la cooperazione di sicurezza con gli Stati Uniti. Un avvocato tedesco di Snowden, Wolfgang Kaleck, ha detto alla radio rbb-Inforadio che sarebbe stato meglio se il suo cliente avesse potuto testimoniare in Germania o in un terzo Paese. Ieri i procuratori tedeschi hanno aperto un'indagine sul presunto monitoraggio del cellulare di Angela Merkel da parte della National security agency (Nsa).

BRITAIN-SPAIN-TELECOMS-TAKEOVER-BUSINESS-VODAFONE-ONO

Via | The Guardian

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO