M5S, Grillo (ancora) contro Renzi: “La corruzione è il primo partito del voto”

Il leader di M5S risponde a tono alle parole del premier Renzi sulla corruzione e su come contrastarla.

Le ultime parole di Matteo Renzi, in modo particolare quelle sulla corruzione e su come contrastarla, non sono andate affatto già a Beppe Grillo, che poco dopo l’intervento del Premier al San Carlo di Napoli per La Repubblica delle Idee ha pubblicato un post sul proprio blog, attaccando duramente il leader del PD.

Va bene abbassare i toni, va bene riconoscere i propri errori, ma quando è troppo, è troppo. Farsi prendere per il culo come se dovessimo scontare una condanna a vita da cornuti e mazziati è troppo. Quando, dopo gli scandali, ma ormai più che di scandali che non scandalizzano più nessuno si dovrebbe parlare di cronaca quotidiana, dell'Expo e del Mose, in attesa della Tav, Renzie afferma che "Il problema della corruzione non sono le regole che non ci sono, ma quelle che non si rispettano, il problema sono i ladri, non le regole" è troppo.

Il leader di M5S, come al solito, non le manda a dire e si scalda quando si parla di Giorgio Orsoni, il sindaco di Venezia, interrogato ieri sera dal gip nell’inchiesta che ha portato a 35 arresti per gli appalti del Mose:

Sembra che ora nessuno conosca questo Orsoni, il sindaco di Venezia, quindi figlio di padre ignoto, così il suo partito di appartenenza assume il ruolo di meretrice, adescatrice, escort (puttana non si scrive più per non urtare la sensibilità dei giornalisti). Si discetta con stile bizantiniano, carnevalesco (... dal giudice Carnevale che annullava le sentenze di condanna per i mafiosi in Cassazione per vizi di forma) se Orsoni sia o meno iscritto al Pd. Le foto con Bersani sul palco con una scenografia in cui le lettere "PD" sono gigantesche non fa testo e neppure che il Pd lo abbia candidato. No. Ce l'aveva o no la tessera Pd? In caso negativo che c'entrano i segretari di partito che si sono succeduti in questi anni? Che c'entra il Pd? Nulla. Qui andiamo oltre. Oltre il ridicolo. Oltre la farsa. Oltre la presa per il culo. Oltre l'avanspettacolo.

Sul blog di Beppe Grillo si parla di brogli elettorali

Grillo attacca Renzi, spiegando che i ladri sono anche nel PD. E’ stato lo stesso premier, stamattina, ad annunciare che da oggi in poi si prenderanno provvedimenti seri, parlando addirittura di DASPO per i politici e i corruttori.

Nel caso della corruzione quello che abbiamo da dire lo diremo senza preoccuparci delle ripercussioni sui nostri. Se c'è nel Pd chi ruba va a casa a calci nel sedere esattamente come chi è negli altri partiti. Non c'è Pd e non Pd. Ci sono ladri e non ladri.

Il leader di M5S si accanisce su quella frase, quelle regole che non ci sono e pure quelle che ci sono, ma che non vengono rispettate. E, come è ovvio, tira l’acqua verso il mulino di M5S:

Di che regole parla Renzie? Di quelle che non ci sono? Della legge anticorruzione che il M5S ha proposto? Della legge sui conflitti di interesse (presenti a mani piene nel suo governo)? Di nuovi strumenti da mettere a disposizione della magistratura resa (quasi) innocua da decine di leggi fatte dal partito unico PD/Forza Italia in vent'anni? O forse allude agli inquisiti candidati nel suo partito alle europee?
Quanti voti sposta la corruzione? Tanti. Di tutti quelli che ne godono, anche di poche briciole gettate sotto il tavolo. Dopo l'astensione, la corruzione è il primo partito del voto. Primum vivere, comunque sia, e a culo tutto il resto.

Di queste regole, se vogliamo credere alle promesse di Renzi, si parlerà venerdì prossimo in Cdm e i primi provvedimenti dovrebbero cominciare a prendere forma proprio in quell’occasione.

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