Medio Oriente: l'abbraccio tra Peres e Abbas, in Vaticano da Papa Francesco (diretta video)

Due ore di preghiera per la pace oggi in Vaticano: ci saranno Papa Francesco, il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, Peres e Abbas.

Aggiornamento 18.55 - Il Presidente palestinese, Abu Mazen, è arrivato a Roma oggi pomeriggio intorno alle 16.50 a bordo di un volo speciale atterrato all'aeroporto militare di Ciampino.

Prima di lui, il primo ministro israeliano Shimon Peres aveva incontrato nel primo pomeriggio Papa Francesco, il quale lo ha accolto con un lungo abbraccio; un gesto che Bergoglio ha ripetuto anche nei confronti dell'omologo palestinese, al suo arrivo alla casa di Santa Marta, la residenza scelta dal pontefice argentino.

Con una serie di tweet il papa ha lanciato anche una vera e propria campagna social affinchè questo incontro sia l'inizio di una soluzione per il dramma in Medio Oriente:


Oltre a questo è stato creato l'hashtag #weprayforpeace


Al loro incontro i due leader si sono salutati ed abbracciati.

Tutto pronto in Vaticano per una domenica storica: si incontreranno - e pregheranno insieme per la pace - il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Mahmoud Abbas. Il primo ad arrivare, alle 18.15, sarà Peres; dopo quindici minuti, arriverà pure Abbas. Ad attendere i due capi di Stato nella residenza di Santa Marta, ci saranno Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo.

L'idea di una giornata di preghiera fianco a fianco era stata lanciata dal pontefice durante l'ultimo viaggio in Terra Santa. Le macchine presidenziali entreranno in Vaticano dalla porta del Perugino e si recheranno immediatamente a Santa Marta, dove ci sarà un breve incontro nella hall della casa - albergo dove ha deciso di vivere Papa Francesco fin dalla sua elezione a pontefice. I quattro protagonisti dell'incontro si sposteranno poi insieme, forse con un pullmino.

Arriveranno intorno alle 19 nel luogo deputato alla preghiera. Padre Lombardi così lo descrive:

"E' un posto bellissimo, un prato triangolare tra la Casina di Pio IV e i Musei Vaticani. Un luogo delimitato da due grandi siepi. Un giardino triangolare orientato verso la Cupola di San Pietro. Lungo i due lati del triangolo si disporranno le delegazioni e i cantori e, sul lato verso i Musei Vaticani, troverà posto la stampa accreditata. Il presidente Peres si siederà a destra del Papa, Mahmoud Abbas alla sua sinistra".

La preghiera sarà divisa in tre momenti e, dopo un canto di introduzione, i tempi della prece saranno scanditi dalla preghiera ebraica, poi cristiana e, quindi, islamica. I testi saranno in ebraico, arabo e, per i cristiani, saranno letti in inglese e arabo. Dopo il ringraziamento per la creazione, ci sarà una richiesta di perdono e, quindi, il momento si concluderà con una preghiera per la pace, inframmezzato da alcuni interludi musicali. La conclusione, con brevi interventi, sarà affidata a Bergoglio, Peres e Abbas.

Ci sarà poi un gesto di pace, forse una stretta di mano, quindi verrà piantato un ulivo, simbolo di pace. Prima di lasciare il Vaticano, Francesco, Bartolomeo, Peres e Abbas si sposteranno nell'attiguo edificio che ospita l'Accademia delle scienze, dove avranno un incontro di tipo riservato e senza la presenza dei giornalisti. Il momento di preghiera per la pace, ha affermato padre Lombardi, dovrebbe terminare intorno alle 20.30.

Il Presbitero Custode di Terra Santa, frate Pierbattista Pizzaballa, spiega:

"Nessuno ha la presunzione di pensare, di credere minimamente che da lunedì scoppierà la pace, o che la pace si avvicinerà di più. L’intento di questa iniziativa è di riaprire una strada che forse era chiusa da tempo, cioè quella del ricreare di nuovo il desiderio, la possibilità, di far sognare in un certo senso, ecco".

Incontro in Vaticano

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