Chi è Massimo Depaoli, il nuovo sindaco di Pavia

Una biografia del nuovo primo cittadino del comune lombardo.

Anche Pavia, cittadina del sud della Lombardia, entra di diritto nella cronaca nazionale di queste elezioni amministrative, perché qui c'è stata una delle più grandi sorprese della tornata elettorale: la sconfitta di Alessandro Cattaneo, ex sindaco più amato d'Italia secondo la classifica del Sole 24 Ore. Una notizia vera e propria: perché il primo cittadino uscente è uno degli uomini di punta della nuova Forza Italia, il golden boy che aspira alla leadership futura forte dei suoi 35 anni e leader dei "formattatori", versione di destra dei rottamatori renziani.

Grandi ambizioni che forse ora rimarranno tali, visto che la sconfitta a sorpresa (al primo turno si trovava in vantaggio) è di quelle che bruciano, e non tanto per la percentuale con cui è avvenuta (53% contro 47%), ma proprio perché nessuno si aspettava che l'astro nascente perdesse in una città solitamente fedele al centrodestra. Colpa (o merito, a seconda dei punti di vista) di tutto ciò va attribuita a Massimo Depaoli, candidato del Partito Democratico sostenuto anche da una lista civica a suo nome e dall'Italia dei Valori (che ha ottenuto la miseria dello 0,2%, per la cronaca).

Chi è Massimo Depaoli? 54 anni, scrive di sé:

Laureato a Pavia nel 1983, insegno lettere al Liceo “Copernico”. Ho affiancato al lavoro un’attività di ricerca nei campi letterario e linguistico e ho pubblicato articoli, saggi e libri. Mi sono occupato in particolare di cultura, linguaggi e musica giovanili.
Attivo nel movimento ambientalista dal 1985, mi sono dedicato soprattutto ai temi del territorio, dell'aria, dell'acqua e dei fiumi. Mi sono impegnato in Legambiente, di cui sono stato anche responsabile negli anni dal 1996 al 2005. Dal ’93 al ’96 sono stato fra i rappresentanti del Comune di Pavia nell’Assemblea del Parco del Ticino e dal giugno ’96 all’ottobre ’98 sono stato consigliere all'ambiente nel Direttivo dello stesso ente, promuovendo i piani di recupero di varie ex-cave, fra cui la lanca Ricotti a Pavia.
Dal gennaio 2008 a novembre 2009 sono stato portavoce del circolo del Partito Democratico di Pavia Ovest che, fra le altre attività, ha prodotto un “libro bianco” sul quartiere.
Da giugno 2009 sono consigliere comunale a Pavia nel gruppo del Partito Democratico, vicepresidente della Commissione Consiliare Ambiente e società partecipate. Ho curato il lavoro del gruppo “Pavia sostenibile e innovativa” all’interno del progetto Pavia 2020.

A questo link potete trovare i punti principali del suo programma, che comprendono temi di urbanistica e territorio (tra cui la candidatura del centro storico di Pavia a patrimonio Unesco), la mobilità e i trasporti (con la riorganizzazione delle linee di bus per renderle più efficienti e veloci nei collegamenti che "sono oggi piuttosto lenti"), ambiente e lavoro (una politica di efficienza e risparmio energetico senza oneri e, anzi, con risparmi per l’amministrazione pubblica) e ovviamente una marea di altri temi iper concreti come si addice a un candidato primo cittadino di una realtà medio-grande qual è Pavia.

"Un'impresa che sembrava impossibile fino a due mesi fa, è la dimostrazione che la serietà e l'impegno quotidiano pagano rispetto alla ricerca dell'immagine", questa la prima dichiarazione da vincitore del nuovo sindaco di Pavia.

depaoli

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO