USA 2012: Obama più efficace nel secondo dibattito, brutto scivolone di Romney sulla Libia


È stato un grande dibattito, con momenti molto "alti". Nelle prossime ore gli instant poll ci diranno quali sono state le impressioni degli spettatori, ma a caldo è scontato dire che il dibattito è stato vinto da Obama. Non solo è stato più efficace e bravo a impostare i temi in discussione (anche grazie a una moderatrice "amica", ma ha spinto Romney a rovinarsi con le sue stesse mani proprio sui punti in cui era teoricamente favorito. La frase sulla Libia sarà il leitmotiv dei prossimi giorni. Ora l'appuntamento è al terzo e ultimo dibattito, lunedì prossimo.

4:40 Il secondo dibattito è finito. I candidati si ricongiungono alle consorti, e stavolta è Ann Romney ad avere la faccia perplessa.

4:38 Obama "Non è il governo a creare lavoro, ma l'impresa". Poi finalmente il 47% "Romney ha sbagliato quando ha detto che il 47% degli americani si sentono vittime".

4:36 Romney "La campagna di Obama mi descrive in modo sbagliato". E dice di avere a cuore il 100% degli americani. Questo senza che Obama abbia ancora citato il "47%".

4:34 Ultima domanda: qual è la cosa che potete dirci per farci capire chi siete, e in cui pensate di essere rappresentati in modo sbagliato?

4:30 Obama "Romney vuole dare incentivi alle aziende che operano all'estero". Lui invece vuole aumentare i posti di lavoro in America. Romney aveva difeso l'outsourcing accusando la Cina di barare. Poi l'attacco: l'azienda di Romney è stata la prima a fare outsourcing in Cina.

4:27 Si torna a parlare di posti di lavoro e outsourcing, Romney prova a riprendere terreno. Non fa altro che dire "Bella domanda" a chiunque gliele faccia.

4:25 Obama "Romney era a favore dei fucili da assalto prima di essere contro". La conduttrice gli toglie la parola perché ha sforato i tempi.

4:23 La gaffe sulla Libia ha segnato Romney. La risposta sulle armi è confusa e fiacca, il linguaggio del corpo mostra le sue difficoltà. Per sua fortuna mancano solo 5 minuti.

4:20 Mentre il dibattito passa al tema del controllo delle armi, sui social media imperversano le questioni riguardanti il "fact-check" della moderatrice: Obama ha definito o no "atto di terrorismo" l'attacco in Libia? Le opinioni sono contrastanti, nel discorso del 12 settembre Obama dà la colpa al film su Maometto, ma dice anche "Nessun atto di terrorismo scuoterà una grande nazione come la nostra". Insomma, ognuno rimane della sua opinione.

4:16 Molte le frasi di Obama che potranno diventare tormentoni post-dibattito "Get the transcript!" alla moderatrice che smentisce Romney, e soprattutto "Sono io quello che accoglie le bare quando tornano in patria", una frase che sembra uscita da The west wing.

4:15 Romney nega che Obama abbia parlato subito di terrorismo, ma la conduttrice ammette che non è così. Bruttissima figura per Romney sulla domanda che più doveva favorirlo.

4:12 Obama risponde a Hillary Clinton e si assume la responsabilità per quanto accaduto in Libia, poi accusa Romney di aver offeso strumentalizzando la strage di Bengasi per fini politici.

4:10 Risposta poco mordente di Obama sulla sicurezza in Libia, facile attacco a Romney per i suoi attacchi quando la crisi era ancora in corso. Romney ha gioco facile nell'accusarlo di aver tardato a spiegare cosa era successo a Bengasi.

4:08 Obama riesce ad avere l'ultima parola sull'immigrazione accusando Romney di contraddire i repubblicani. Domanda sul tema scottante della Libia. Obama cambia tono e spiega di aver rafforzato la sicurezza in tutte le ambasciate.

4:06 Ancora scontro. Obama si alza per interrompere Romney e dice "La mia pensione non è così grande come la sua". Romney lo accusa di avere investimenti all'estero.

4:04 Nuovo scontro sull'immigrazione. Obama ricorda che Romney nelle primarie era durissimo con gli immigrati mentre adesso ha cambiato idea. Romney accusa Obama di aver fallito e spiega meglio il suo piano.

4:02 Un passo indietro: la foto del primo scontro sul palco tra Obama e Romney

4:00 Obama "Questo paese è diventato quello che è perché tanta gente da tutto il mondo ha voluto venire qui". Poi spiega che bisogna fare distinzioni tra i criminali e quelli che emigrano per studiare "Loro sono americani".

3:57 Domanda sugli immigrati irregolari. Romney rivendica le sue origini messicane e dice di volere un sistema di permessi più efficace, ma non spiega come. Poi si dice contrario all'amnistia per gli irregolari.

3:54 Romney torna in palla spiegando quali sono le promesse non mantenute da Obama. Un po' di ossigeno su un tema su cui si è preparato bene, per la prima volta nella serata la domanda non è su di lui. Bell'esordio della risposta, rivolto all'elettore deluso da Obama "Penso che tu lo sappia meglio di tutti".

3:50 Domanda di un elettore di Obama pessimista. Obama riconosce che sono stati 4 anni duri e ricorda le promesse mantenute in politica fiscale e lotta al terrorismo. Poi attacca Romney "Non chiederà soldi ai milionari". Però è una risposta fiacca a quella che è finora la domanda chiave della serata.

3:48 Obama ricorda che il fallimento delle politiche di Bush è dovuto alle riduzioni fiscali per i più ricchi e accusa Romney di investire in aziende che permettono al governo di cinese di spiare i propri cittadini. Obama "rivaluta" Bush per sminuire Romney.

3:46 Romney spiega le differenze con Bush sul piano energetico, dei rapporti con la Cina, del pareggio di bilancio e dà ragione a Obama nelle accuse all'amministrazione precedente. Risposta confusa e fiacca.

3:45 Una spettatrice chiede a Romney in che modo è diverso da George W. Bush. Terreno minato, e Romney prima di rispondere chiede di poter avere anche l'ultima parola.

3:41 Obama tratta Romney come un punching ball, ogni risposta parte con un attacco a quanto detto dal rivale, citato accuratamente. Romney non riesce a fare altrettanto, anche perché non può permettersi attacchi troppo personali al presidente.

3:39 Sul lavoro femminile, Romney parla della sua esperienza in Massachusetts quando ha voluto donne nel suo staff, anzi, "binders full of women" (raccoglitori pieni di donne), scatenando l'ironia su Twitter. Anche su questa domanda, Obama è stato più convincente.

3:37 Mentre Obama parla di lavoro femminile citando sua madre e sua nonna, su Twitter si scommette quando tirerà fuori la storia del "47% degli americani" per attaccare Romney.

3:35 Romney: "Obama ha detto che avrebbe tagliato il debito ma lo ha quasi raddoppiato". Obama si alza per replicare, la conduttrice passa oltre.

3:32 Obama spiega quali sarebbero i costi astronomici del piano fiscale di Romney (8 trilioni di dollari) e gli chiede come potrà fare a non aumentare il deficit e ridurre le tasse. Poi il colpo basso: Romney paga solo il 14% di tasse. E ancora "Dice che potrà spiegare il suo piano solo se sarà eletto: voi americani non dovreste accettarlo".

3:30 Oltre ad apparire più energico, Obama dà anche risposte molto precise. Sulle tasse mette d'accordo moderati e liberal, e fa una radiografia delle contraddizioni di Romney.

3:28 Mark Halperin del Time ha detto che i giornalisti assegneranno la vittoria a Romney per prolungare la suspense. Sulla base di quanto visto in questa prima mezz'ora sembra molto difficile.

3:26 Obama difende le sue politiche fiscali e chiede che i ricchi contribuiscano di più. Parla lentamente guardando la donna che gli ha fatto la domanda e restando fermo in un punto del palco.

3:23 Il battibecco con Obama ha innervosito Romney. Prima ha discusso con la conduttrice, ora risponde al pubblico gesticolando troppo e ha perso il suo sorriso.

3:22 Anche stavolta Romney discute con la moderatrice per avere la possibilità di rispondere ancora visto che è stato interrotto. Dal pubblico arriva una domanda sul piano fiscale.

3:20 Romney finisce la sua risposta, Obama riprende la parola ricordando che l'economia 4 anni fa era in condizioni peggiori che negli anni '30 e che ora bisogna costruire un'economia forte.

3:18 Primo battibecco sul palco: anche se è il tempo di risposta di Romney, Obama riprende la parola per respingere un'accusa e dice che il repubblicano mente. È il bello del town hall meeting.

3:16 Romney è lo stesso del primo dibattito, mentre Obama è decisamente più in palla. Sul carbone, accusa il rivale di aver cambiato idea. Prende il centro del palco ed è efficace nel rispondere. Romney lo accusa di aver fallito e Obama non si fa interrompere.

3:14 Romney spiega perché è contrario alle rinnovabili: bisogna salvare i posti di lavoro nel fossile. Romney parla di indipendenza energetica alternando lo sguardo tra Obama e il pubblico.

3:12 Domanda per Obama sulle fonti energetiche per abbattere i prezzi del petrolio. Il presidente anticipa la risposta di Romney e lo accusa di non capire le fonti rinnovabili. Stasera Obama ha cominciato subito all'attacco.

3:10 È subito scontro sui salvataggi alle imprese. Romney parla delle imprese automobilistiche, Obama inizia la sua risposta accusandolo di mentire e di aver rovinato la classe media con le sue politiche: "Dice di avere 5 punti ma è falso, ne ha uno solo. Arricchire i ricchi".

3:07 Obama respond a Jeremy ricordando i posti di lavoro creati negli ultimi 30 mesi, e parte subito smentendo quanto detto da Romney.

3:05 La prima domanda di Jeremy, uno studente, è per Romney, che spiega di volere un'istruzione più accessibile e nuovi sbocchi lavorativi per rilanciare l'economia.

Ore 3:00 Tutto pronto per il dibattito, la moderatrice Candy Crowley presenta il format. Ogni candidato avrà 2 minuti per rispondere alle domande del pubblico.

Il secondo dibattito presidenziale: la presentazione


È arrivato il giorno del secondo dibattito presidenziale per le elezioni del 6 novembre, che seguiremo in diretta su Polisblog. Un dibattito che Obama è obbligato a vincere se vuole invertire il trend che dal 3 ottobre, data del primo dibattito, vede Mitt Romney crescere giorno dopo giorno nei sondaggi nazionali. Ora anche negli stati chiave la situazione non è più rosea: se in Ohio il presidente mantiene ancora 3 punti di vantaggio, in Florida Romney è in testa, ed è in recupero in Colorado e Nevada. Persino il New Hampshire, tradizionale feudo democratico, è tornato in bilico, scompaginando i calcoli sui grandi elettori. Intanto Hillary Clinton, nell'ottica della sua uscita di scena dal Dipartimento di Stato, si è presa l'intera responsabilità dell'assalto all'ambasciata in Libia, in una mossa che però difficilmente avvantaggerà il presidente.

Il dibattito di stanotte sarà diverso nel format da quello di due settimane fa: si tratta infatti di un "town hall meeting", in cui le domande del moderatore (Candy Crowley della CNN) si alterneranno a quelle del pubblico, formato da 80 persone selezionate dai ricercatori Gallup in un panel di elettori indipendenti. Un formato meno formale e più complicato, perché i candidati avranno meno possibilità di attaccarsi frontalmente, e nelle risposte ai cittadini dovranno andare subito al punto ed evitare il "politichese", il linguaggio troppo tecnico e il ricorso eccessivo a numeri e statistiche.

Si tratta di un formato in cui entrano in ballo anche le capacità prossemiche dei candidati, che siedono su uno sgabello e sono liberi di muoversi sul palco: nel 2000 Al Gore si avvicinò ripetutamente a George W. Bush che gli rispose con delle facce ironicamente preoccupate, mentre 4 anni fa John McCain sembrava vagare sul palco senza meta.

In queste ore, i due candidati sono già nella sala della Hofstra University di New York per le prove. Stanotte, alle 3 ora italiana, inizierà il secondo dibattito presidenziale, che seguiremo in diretta su Polisblog.

Foto|© Getty Images

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