Delitto Politkovskaja: Due ergastoli e tante ombre

A picture taken 17 March 2005 shows Russ
Sono passati quasi otto anni dall'assassinio di Anna Politkovskaja. La giornalista e attivista per i diritti umani fu freddata da 5 pallottole. Oggi, il Tribunale di Mosca, ha portato a termine il terzo processo. Ha inflitto una pena molto severa, anche se ridotta rispetto a quella richiesta dall'accusa, per i cinque imputati del gruppo ceceno.

Rustam Makhmudov, il presunto killer, e suo zio Lom-Ali Gaitukayev, organizzatore dell'omicidio, sono stati condannati all'ergastolo. Agli altri tre uomini coinvolti, il giudice Pavel Melekhin ha dato pene detentive che vanno da 12 a 20 anni. La Corte Suprema, inoltre, ha anche valutato l'ammontare del risarcimento per i familiari della giornalista: 5 milioni di rubli (circa 100.000 euro).

Ricordiamo, poi, che in un altro processo Dmitri Pavliucenko è stato condannato ad 11 anni di carcere. L'ex ufficiale di polizia ha confessato di aver architettato il pedinamento della Politkovskaja. Ma tutto ciò basta a chiudere la vicenda giudiziaria?

Per i familiari e per Novaya Gazeta, il giornale di ispirazione liberale su cui scriveva Anna, la questione rimane apertissima. Promettono battaglia fino a quando non verranno individuati i mandanti. Operazione che si delinea molto ardua nella Russia di Vladimir Putin.

Il piccolo zar non ha mai sopportato l'impegno della Politkovskaja, che aveva denunciato le atrocità commesse dalla federazione russa nei confronti della Cecenia. Putin, ostile ad aprire una trattativa con la Repubblica caucasica, ha sempre tenuto a distanza la giornalista. Forse si sarebbe evitata la tragedia, se nelle occupazioni terroristiche del teatro Dubrovka e della scuola di Beslan avesse concesso un ruolo di mediazione all'attivista. Ma la ragione di Stato prevalse.

In molti credono che Putin e i servizi segreti abbiano avuto un ruolo attivo nell'assassinio della giornalista. Questo, ovviamente, noi possiamo saperlo. Quello che è certo, però, è che fecero molto scalpore le sue ciniche dichiarazioni a cadavere ancora caldo: "Politkovskaja era ben conosciuta fra i giornalisti, gli attivisti per i diritti umani e in Occidente. Comunque, la sua influenza sulla vita politica russa era minima".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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