Politica & Tribunali: altri 3 arresti per i brogli alle elezioni amministrative del 2007 a Palermo


Tre candidati alle elezioni amministrative del maggio 2007 sono finiti agli arresti domiciliari perché accusati di aver organizzato dei brogli, in concorso con due presidenti di seggio già arrestati nel marzo del 2008. Si tratta di tre attivisti della lista "Azzurri per Palermo", che sosteneva il candidato (ora sindaco) del capoluogo siciliano, Diego Cammarata (nella foto). Secondo quanto confessato da uno dei presidenti di seggio, i candidati avrebbero offerto posti di lavoro in cambio dell'impegno ad inserire nelle urne delle schede contraffatte. Nella sede della segreteria politica di uno dei candidati, il sabato precedente le votazioni, sarebbero state modificate le schede elettorali, in modo da lasciare ai presidenti di seggio solo l'incombenza di falsificare i registri.

Poi, però – riporta Repubblica - il giorno degli scrutini, qualcosa andò storto. Le proteste dei rappresentanti di lista del centro sinistra innervosirono il presidente di seggio, che fece decine di telefonate (rimaste nei tabulati) per chiedere chiarimenti ai suoi compari. Ma non si poteva aggiustare più nulla: le denunce dell'altro candidato sindaco, Leoluca Orlando, avevano già sollevato un caso nazionale.

Ma allora quando Silvio Berlusconi paventava il rischio di brogli elettorali aveva ragione?

Via | Repubblica.it

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