Riforma della pubblica amministrazione: ecco i punti principali della bozza

La bozza del testo che verrà discusso domani in consiglio dei ministri.

La riforma della pubblica amministrazione messa a punto dal ministro Madia sarà discussa nel consiglio dei ministri di domani 13 giugno, ma una bozza del testo sta già circolando. Ecco quali sono i punti principali di una delle riforme promesse dal governo Renzi fin dal momento del suo insediamento.

Prepensionamenti. In caso di esuberi all'interno di uffici che stanno subendo una riorganizzazione, le amministrazioni devono per prima cosa informare i sindacati. Se entro 30 giorni non saranno stati trovati criteri condivisi per gestire la mobilità, la pubblica amministrazione può procedere alla risoluzione unilaterale dei rapporti di lavoro di chi è pensionabile entro due anni, il tutto corrispondendo fin da subito la pensione.

Distacchi e permessi sindacali. Le aspettative, i distacchi e i permessi sindacali sono ridotti del 50% per tutte le organizzazioni sindacali. Un provvedimento, questo, che ha effetto dal primo agosto 2014.

Telelavoro e voucher. Si punta a spingere sul pedale del telelavoro come forma di flessibilità che consenta di coniugare meglio gli impegni di lavoro con quelli della vita privata. Si parla anche di sperimentazione di forme di co-working e smart-working (orari elastici e tecnologie digitali) e di voucher per baby-sitter, puericultrici, badanti specializzate e convenzioni con asili nido.

Mobilità obbligatoria? Su questo articolo della bozza il punto di domanda è ancora obbligatorio, visto che il ministro Madia ha in parte smentito ("La mobilità è necessaria per evitare gli esuberi, ma non abbiamo mai immaginato i 100 km"); nella bozza però si parla della possibilità di spostare i dipendenti pubblici in un arco di spazio limitato anche senza assenso, alla luce di esigenze organizzative e produttive.

Incarichi dirigenziali. Le pubbliche amministrazioni non potranno più offrire incarichi dirigenziali a chi è in pensione, e nemmeno cariche in organi delle amministrazioni.

Scuole unificate. Le scuole di formazione della Pa sono tutte soppresse e unificate nella sola Scuola nazionale dell'Amministrazione.

Il turn over. Riparte il turn over nella pubblica amministrazione, ma sarà calcolato in base alla spesa. In particolare fino al 20% di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente: la quota sale progressivamente fino al 100% nel 2018.

Il trattenimento in servizio. Sarà abolita dopo il 31 ottobre la possibilità per dipendenti pubblici e magistrati di rimanere al lavoro oltre l'età prevista per la pensione. La misura che metterebbe fine alla possibilità, per i dipendenti della PA, di rimanere al lavoro per altri due anni oltre l’età della pensione (oggi 66 anni e tre mesi) e per altri cinque anni, ovvero dai 70 ai 75 anni, per i magistrati, dovrebbe liberare, secondo i calcoli del governo, oltre 10.000 posti di lavoro per i giovani.

Stretta sugli incarichi nelle authority. In vista del rinnovo degli incarichi per i componenti delle authority indipendenti arriva una stretta: i membri di queste non possono infatti "essere nuovamente nominati componenti di una autorità indipendente, a pena decadenza, per un periodo pari alla durata legale dell’incarico precedentemente ricoperto".

Bandi pubblici per gli appalti. Se l'autorità di vigilanza dei contratti pubblici dovesse verificare la mancanza dei requisiti necessari per la partecipazione alla gara le società saranno escluse e sarà disposta la sospensione da uno a tre anni dalla partecipazione alle gare pubbliche. Misura non retroattiva e che quindi non si applicherà alle società coinvolte nei casi Mose ed Expo.

Aumento del bollo auto. Il ministro dell'Economia stabilirà le misure dell'imposta regionale di immatricolazione per tipo, categoria, emissioni e potenza dei veicoli. Gli importi delle tasse auto possono aumentare per il solo 2015 fino a un massimo del 12%.

Matteo Renzi Government To Face Confidence Vote At The Italian Senate

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