Enrico Letta: Prossimo presidente del Consiglio Europeo?

Enrico Letta parla ai giornalisti
Enrico Letta potrebbe diventare il prossimo presidente del Consiglio Europeo. Esponenti del direttivo del Ppe si sarebbero convinti che l'ex premier è la persona giusta per ricoprire il prestigioso incarico. Certamente se ne discuterà in maniera più approfondita mercoledì prossimo a Roma, quando l'attuale capo del Consiglio, Herman Van Rompuy, incontrerà Matteo Renzi per una colazione di lavoro.

Letta rappresenterebbe in questo momento una garanzia. Il suo profilo, inoltre, si inserirebbe perfettamente nel quadro di governo di larghe intese che si va componendo a Bruxelles. Ricordiamo, a tale riguardo, che il politico pisano è stato tra il 1991 ed il 1995 presidente dei giovani democristiani europei. Successivamente ha aderito al progetto del Partito Democratico ed ha sostenuto la sua entrata come "full member" nel Pse. Durante il periodo in cui è stato premier, non ha pestato i piedi ad Angela Merkel. Si è attenuto alle politiche di rigore, pur rivendicando il necessario passaggio ad una "fase 2" per l'Italia, quella degli investimenti e dello sviluppo.

Il nome di Letta, però, va considerato all'interno di in un "pacchetto" di nomine. L'idea sarebbe quella di affidare la presidenza del parlamento europeo al liberale Guy Verhofstadt e la Commissione al popolare Jean-Claude Juncker. Sebbene quest'ultimo non sia gradito al premier David Cameron, pare che tra i popolari e i socialisti serpeggi l'idea di non tenere conto dei diktat inglesi.

A Letta, ovviamente, non dispiacerebbe affatto diventare presidente del Consiglio, l'organo che media tra i capi di Stato e di governo dei 28 paesi membri. Tuttavia, c'è un piccolo ostacolo sul cammino verso la presidenza. Il suo nome è spuntato nei faldoni dell'inchiesta veneziana sul Mose. Il vicedirettore generale del Consorzio Venezia Nuova, Roberto Pravatà, ha affermato che lo stesso Consorzio avrebbe appoggiato la candidatura di Letta nel 2007 con 150 mila euro. L'ex premier ha smentito categoricamente su Twitter e ha annunciato querela:



Le accuse di Pravatà sono tutte da dimostrare, tuttavia arrivano proprio nel momento di un possibile rilancio per Letta. E ovviamente non giovano alla sua candidatura.

In ogni caso, in molti giurano che Renzi si spenderà molto per la nomina del compagno di partito. Potrebbe essere anche un modo per risanare una ferita interna al Pd. Un tentativo di cancellare dalla memoria collettiva quell' #enricostaisereno, che è risuonato su stampa e social network come una grande beffa e come l'epitaffio politico di Letta.

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