Elezioni in Afghanistan, voto insanguinato: tagliate le dita a 11 elettori, oltre 200 morti

Si vota in Afghanistan per scegliere il successore del presidente Karzai. In lizza Abdullah e Ghani. Violenze dei talebani per boicottare le elezioni

ore 16:40 Almeno 51 persone sono rimaste uccise in diversi attacchi ai seggi. Tra le vittime, 18 soldati e 33 civili, mentre i talebani hanno perso 176 uomini. Alta l'affluenza alle urne: hanno votato oltre 7 milioni di persone, il 38% sono donne,il 58% degli aventi diritto. Attesi tra due settimane, i risultati. Il numero 2 della commissione elettorale,Amarkhail,è stato accusato di brogli dal capo della polizia di Kabul, Zahir.

Aggiornamento domenica 15 giugno, ore 16:33 I talebani hanno amputato le dita di almeno undici elettori nella provincia occidentale di Herat per aver sfidato il divieto da loro imposto di recarsi alle urne. Lo ha rivelato il viceministro dell'Interno, generale Mohammad Ayub Salangi. In dichiarazioni riferite dal portale di notizie Khaama News, Salangi si è limitato a precisare che le vittime sono state curate in ospedale, senza fornire particolari sulle loro condizioni di salute.

Aggiornamento sabato 14 giugno, ore 19:46 - L'affluenza alle urne è stata piuttosto alta, hanno votato più di sette milioni di cittadini, il 38% dei quali donne. Il voto però è stato inseguinato: ben 106 le vittime totali, di cui 11 poliziotti, 15 soldati, 20 civili e 60 militanti islamici.

Elezioni presidenziali in Afghanistan, ballottaggio


Alle 7 locali (le 4.30 in Italia) si sono aperti i seggi in Afghanistan per il ballottaggio da cui uscirà il nuovo presidente. Uno tra Abdullah Abdullah e Ashraf Ghani, entrambi ex ministri, sarà il successore di Hamid Karzai. Il primo a votare è stato il presidente della Commissione elettorale indipendente, Yousuf Nuristani. I seggi resteranno aperti fino alle 16 locali (le 13.30 italiane).

In occasione del primo turno, tenutosi lo scorso 5 aprile, Abdullah aveva ottenuto il 45 per cento dei voti contro il 31,6 per cento di Ghani. Le autorità di governo e gli stessi candidati si sono detti ottimisti su un'alta affluenza alle urne, nonostante le minacce da parte dei talebani, che stanno facendo di tutto per boicottare la tornata elettorale.

Due ore prima dell'apertura dei seggi, su Kabul è caduto un razzo, fortunatamente senza provocare vittime. Almeno 200 mila uomini della sicurezza sono stati dispiegati nelle 34 province del Paese per proteggere le operazioni di voto. Giorni fa, l'ex ministro degli Esteri, Abdullah, era sfuggito a un attentato a Kabul, che ha causato la morte di alcune guardie del corpo.

Entrambi gli aspiranti alla successione di Karzai hanno già votato e hanno dichiarato di volere un'elezione trasparente e senza brogli. All'uscita del seggio, Abdullah ha detto chiaramente di respingere qualsiasi tentativo di inserire in modo fraudolento schede nelle urne con il suo nome. L'ex ministro delle Finanze, Ghani, ha assicurato di essere pronto ad accettare serenamente il responso delle urne.

E Karzai? Ha rivolto un appello agli afgani a recarsi in massa ai seggi per rafforzare il processo democratico in corso nel Paese.

"Oggi gli afgani stanno facendo un altro passo nel cammino verso la pace, il progresso e la stabilità nazionale".

Karzai è presidente dell'Afghanistan da 13 anni.

Voto in Afghanistan

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