Italia Unica, il “nuovo” centrodestra secondo Corrado Passera

L’ex ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture lancia un nuovo movimento con l’obiettivo di dare un’alternativa credibile al centrodestra

A tentare di risollevare le sorti del moribondo centrodestra arriva Corrado Passera che si auto-investe del ruolo di portatore del nuovo da contrapporre a Matteo Renzi e al Pd pigliatutto del 40%. Il nuovo soggetto politico che dovrebbe farsi partito in autunno per andare all’arrembaggio delle regionali del 2015 si chiama Italia unica e raggruppa i nomi di entità politiche liquefattesi nell’ultimo anno e mezzo: ex finiani (Giulia Bongiorno, Mario Baldassarri e Santo Versace), ex dipietristi (Antonio Borghesi) ed ex componenti di governo intenzionati a tornare in sella (Anna Maria Cancellieri, Giovanni Maria Flick, Carlo Malinconico e Mario Ciaccia).

Passera mette la mani avanti: Italia Unica sarà formato da una “squadra fortissima” ed eviterà i populismi e gli eccessi dei “partiti personali”. Cercherà di creare a destra un’alternativa credibile a Matteo Renzi. Per Passera, il premier altro non è che “un gattopardo che ha preso le sembianze del ghepardo”.

Passera, stando alla sua narrazione, si prepara a portare il nuovo in politica. Lui che è stato ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture durante il governo dei professori, lui che in passato è stato direttore generale di Mondadori e del Gruppo Espresso, poi ad del Gruppo Olivetti (ai tempi della nascita di Omnitel e Infostrada), ad di Poste Italiane, ad del Banco Ambrosiano Veneto e, ancora, ad di Intesa Sanpaolo, si propone come rappresentante del nuovo da contrapporre al “gattopardo”.

Il programma politico della sua squadra? Innanzitutto la ripartenza di economia e occupazione con 400 miliardi di euro di interventi reperibili grazie alla dismissione del patrimonio pubblico, alla mobilitazione dei fondi europei e al taglio degli sprechi. In secondo luogo la riforma istituzionale con una sola Camera, un solo livello di decentramento fra Comuni e Stato e una legge diversa dall’Italicum che per Passera altro non è che una versione aggiornata del Porcellum. E fra i primi proclami dell’ex ministro non può mancare il taglio delle tasse, da sempre piatto forte del centrodestra.

Un partito, insomma, che “costituisca una delle due gambe della sua democrazia”. Quella destra che, almeno per il momento, resta quella di un 77enne con poca voglia di abdicare.

Italy's  industry minister Corrado Passe

Via | Il Giornale

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO