Leggi ad personam: nel decreto Alitalia anche un articolo per salvare dal processo Geronzi, Tanzi e Cragnotti

Il Senato ha approvato, il 2 ottobre, la legge che converte il decreto Alitalia. La Camera provvederà a fare la stessa cosa martedì 14. Se tutto andrà bene, grazie ad un piccolo ma strategico emendamento, non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi dai precedenti amministratori di Alitalia e neanche quelli compiuti da altri manager di società per cui c'è stata la dichiarazione d'insolvenza non seguita dal fallimento.

Secondo Liana Milella di Repubblica, che riprende quanto scoperto da Milena Gabanelli durante gli approfondimenti per la puntata di Report che andrà in onda il 12 ottobre, è stato approvato un testo di legge che, oltre a “salvare” il Piano Alitalia – Cai “modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942: per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento. Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi”.

Possiamo quindi dire addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. “Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo”.

Le vie dell'impunità sono infinite...

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