Iraq: gli Usa pronti a usare i droni

E intanto le ambasciate di Usa e Australia vengono evacuate.

A quanto pare gli Stati Uniti torneranno per davvero a occuparsi in prima persona dall'Iraq, anche se quasi sicuramente solo "da lontano", e per la precisione attraverso l'utilizzo di droni che colpiscano le basi e i convogli dei ribelli di Isil, in modo da spianare la strada a una controffensiva dell'esercito iracheno, che nei giorni scorsi si è fatto sbaragliare dalle truppe jihadiste, lasciando per strada anche una quantità ingente di armi (fornite proprio dagli Stati Uniti) che hanno ulteriormente rafforzato gli estremisti islamici.

Un attacco con droni potrebbe essere invece un'opzione per provare a fermare l'avanzata dell'Isil in Iraq. E di questo ha esplicitamente parlato il segretario di Stato americano John Kerry. Gli Usa, inoltre, stanno discutendo apertamente con l'Iran delle strategie da mettere in atto per evitare il precipitare dello scenario iracheno. Non si esclude neanche una cooperazione militare, ipotesi davvero inedita se si pensa i minimi storici di rapporti tra i due paesi fino ad appena prima dell'elezione del nuovo presidente Rohani.

La gravità della situazione si comprende anche dal fatto che Stati Uniti e Australia hanno confermato di aver iniziato a evacuare le proprie ambasciate a Bagdad. Gli Usa avevano già annunciato di voler rafforzare le forze di sicurezza nella Green Zone della capitale irachena, ma al momento il personale americano è stato trasferito presso i consolati di Basra e della capitale curda Arabil.

A mettere in allarme il dipartimento di Stato sono state soprattutto le immagini dei massacri dell'Isil, che secondo quanto riporta l'Associated Press sono state ufficialmente verificate. Sempre ieri il generale iracheno Qassim al Moussawi ha confermato la autenticità degli scatti sostenendo di essere preoccupato per quella che ha definito "un'uccisione di massa di soldati iracheni".

IRAQ-UNREST-MOSUL

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO