L'incontro tra il Movimento 5 Stelle e Renzi: ecco quando si farà e chi sarà presente

Ma il sospetto è che Beppe Grillo stia studiando una trappola.

20 giugno. Dopo la scambio di battute di ieri tra Beppe Grillo e Matteo Renzi, sembra che l'incontro possa dirsi fissato per mercoledì della settimana prossima. Resta da capire se avrà luogo a Palazzo Chigi o al Nazareno, sede del Partito Democratico. A differenza di quanto si diceva all'inizio, sembra proprio che Matteo Renzi sarà presente all'incontro, mentre sicuramente non ci sarà Beppe Grillo.

L'incontro tra M5S e Renzi: ecco i primi dettagli

L'unica cosa certa è che i due protagonisti dello scorso episodio degli incontri in streaming tra il Pd e il Movimento 5 Stelle questa volta non ci saranno. Niente Beppe Grillo né Matteo Renzi quindi, e forse la cosa aiuterà le due parti a discutere senza necessariamente sentirsi parte di uno show. Certo, le posizioni di partenza sono quasi inconciliabili: da una parte una legge, l'Italicum, di impianto maggioritario e senza preferenze; dall'altra il Democratellum, una legge proporzionale e con preferenze, anche negative. Già così, ce n'è abbastanza per disperare che qualche accordo vada in porto; ma ci sono altri ostacoli da superare: il M5S ha fatto più volte capire di voler trattare, ma solo partendo dal loro Democratellum, il Pd non può mandare in soffitta il sofferto Italicum cedendo su tutta la linea, tanto più che il maggioritario è fondamentale per Renzi.

Si capirà qualcosa di più il giorno del fatidico incontro, che dovrebbe tenersi settimana prossima in un giorno non ancora precisato. È certo è che a questo punto ci sarà prima il secondo incontro tra Renzi e Berlusconi, e proprio dall'esito di questo si capirà anche che margine di trattativa ci sarà nel secondo: se il Cavaliere blinda il patto del Nazareno si proseguirà con l'Italicum, se invece gli sbandamenti del leader di Forza Italia proseguiranno, tra Pd e M5S potrebbe aprirsi una trattativa vera.

Ma chi sarà presente all'incontro? Da parte governativa (e del Partito Democratico) già si sa chi saranno i protagonisti della diretta streaming: Maria Elena Boschi (titolare delle riforme), il vicesegretario Lorenzo Guerini, i capigruppo Luigi Zanda e Roberto Speranza. E da parte M5S? Molto probabilmente gli stessi che ieri hanno preso parte alla conferenza stampa, e quindi Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Maurizio Buccarella. Saranno loro a dare il via alla svolta, al cambio di strategia del Movimento 5 Stelle resosi necessario dopo la disfatta delle elezioni europee.

Da parte del Pd si dovrà invece stare attenti a non farsi fregare, perché il grosso timore è che dietro ci sia il desiderio di far cadere Renzi e i suoi in trappola. Se tra Italicum e Democratellum (come praticamente certo) non si troverà nessuna forma di convergenza, ecco che il Movimento 5 Stelle potrebbe buttare sul tavolo la freccia avvelenata: il ritorno al Mattarellum. La mai troppo rimpianta legge elettorale che ha preceduto il Porcellum, mix di maggioritario e proporzionale, rimpianta da una grossa fetta del Partito Democratico. Ecco, diciamo che se l'obiettivo del Movimento 5 Stelle è quello di spaccare il Pd, affondare l'Italicum e riportare a galla vecchie ferite (come l'affondamento della mozione Giacchetti), quella sarebbe la mossa migliore.

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