Grillo prepara la trappola per Renzi. Ma meglio il “Democratellum” dell’Italicum-Porcellum bis!

Avanti, c’è posto nel tavolo delle trattative per le riforme, un tavolo che vede pronti a sedersi accanto al premier molti commensali: i leghisti, quelli del M5S, oltre ai berlusconiani, forti del pass di “prima classe” grazie al patto del Nazareno.

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Non era questo, l’allargamento del tavolo delle regole, che chiedeva da tempo anche il capo dello Stato? Matteo Renzi gongola perché dopo il trionfo del 25 maggio tutti chiedono di stringere i tempi per le riforme, dando priorità alla nuova legge elettorale. Ma il premier-segretario sa bene che ogni partito gioca questa difficile e complessa partita puntando a salvaguardare più i propri interessi che quelli generali degli italiani.

E’ soprattutto la mossa a sorpresa di Grillo – una vera e propria incursione – della richiesta di un meeting con il governo sulla nuova legge elettorale a non lasciare tranquillo il capo dell'esecutivo, perché quella del leader del M5S ha il sapore di una trappola, con un proporzionale distante mille miglia dal maggioritario renziano.

In effetti i punti di contatto con il M5S sono inesistenti, visto che il movimento grillino vuole il "democratellum", un sistema proporzionale con premio di maggioranza e possibilità di dare preferenze negative e il premier invece vuol ripartire da quell'Italicum (ideato con Berlusconi) fermo alla Camera.

"Il dialogo va bene, le riforme si fanno con tutti, ma non è che possiamo metterci a ridiscutere tutto da capo" ha detto il presidente del Pd Matteo Orfini rivolto al M5S. L’idea del M5S non convince affatto il Pd. "L'impianto - spiega Orfini- è completamente diverso, è proporzionale. E comunque, non è che si può ricominciare tutto da capo, per di più sulla base di un testo completamente alternativo. C'è l'Italicum, approvato già in prima lettura, da quello si parte, su quello ci si confronta".

Ecco, si torna a una legge elettorale ad uso e consumo dei singoli partiti. Quale legge elettorale sarebbe oggi auspicabile per gli italiani? Se si escludono alcune “amenità” come quella della preferenza negativa, la proposta di legge elettorale del Movimento 5 Stelle è più solida e credibile dell'Italicum. Una legge elettorale proporzionale ma che garantisce un implicito premio di maggioranza e che soprattutto permette agli elettori di scegliere gli eletti è certamente molto meglio di una legge che potrebbe garantire la maggioranza assoluta ad un partito che non va oltre il 20% e non fa scegliere gli eletti che continuerebbero ad essere scelti dai partiti.

E’ vero: Grillo boccia l’Italicum perché renderebbe il M5S marginale. Ma ciò vale anche per gli altri, in primis per Forza Italia. Ma vale anche per il Pd renziano che con l’Italicum-Porcellum bis vuole fare il pieno del potere politico-istituzionale lasciando agli altri solo briciole.

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