Arriva Robin Hood: con la Social card 40 euro al mese agli anziani poveri


Dopo una lunga gestazione, sembra in dirittura di arrivo la celebre Social card, quella che doveva rappresentare la punta di freccia della strategia Robin Hood oriented del ministro Tremonti. Secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore i cittadini con oltre 65 anni e un reddito inferiore ai 6 mila euro e le famiglie con lo stesso reddito in cui ci sia un bambino sotto i tre anni potranno usufruire della carta di credito per poveri ideata dal ministro dell'economia, a patto di avere intestata una sola utenza di elettricità e gas, di non avere a proprio nome oltre il 25% di un secondo immobile e un patrimonio mobiliare non superiore a 15 mila euro.

Ogni due mesi la carta potrà essere ricarica di 80 euro, per un totale di 480 euro all'anno da utilizzare per pagare le bollette di luce e gas e per fare acquisti nelle catene della grande distribuzione che accetteranno la convenzione proposta dal governo. Circa 800 mila anziani e poveri del nostro paese potranno contare su un incremento di circa il 10% del loro potere di acquisto, da dedicare alle necessità primarie.

La Social card dovrebbe attingere – a quanto sostiene il Sole - ad un fondo alimentato dai conti dormienti e dai proventi delle multe comminate dall'Antitrust nel 2008 (circa 300 milioni di euro).
Ma stando al sito del Pdl: “Al momento sono disponibili circa 500 milioni (170 stanziati dal governo, 200 per i quali si è impegnato l’Enel, proventi della Robin Tax, conti correnti “dormienti” e stanziamenti di privati)”. A parte che i conti non tornano, non si capisce bene per quale motivo la tassa sui petrolieri sia stata chiamata Robin Hood tax, dato che solo 200 milioni di euro, sul totale previsto di 5 miliardi, andranno per la Social card.

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