Hamas attacca Abu Mazen sul coordinamento di sicurezza con Israele

Palestinian President Mahmoud Abbas Meets A Delegation Of The Palestinian Leadership
Il governo Fatah-Hamas parte male. Abu Mazen non riesce a trovare un punto di equilibrio tra le istanze israeliane e quelle dei fondamentalisti. A tale proposito, segnaliamo che ieri un portavoce della fazione islamista, Sami Abou Zouhri, ha sferrato un duro colpo al premier.

Abou Zouhri ha espresso un profondo dissenso nei confronti delle prese di posizione assunte dal leader dell'Anp, in particolare sul coordinamento di sicurezza con Tel Aviv, dichiarando che "arrecano danno al morale dei prigionieri e non sono utili agli sforzi di riconciliazione. Non si conciliano con gli Accordi del Cairo tra le due fazioni e con il consenso dei palestinesi". (Via Ansa).

Abu Mazen, per parte sua, non poteva non assumere un atteggiamento dialogante con Israele dopo il rapimento di 3 ragazzi ebrei in Cisgiordania. Secondo il premier israeliano Benjamin Netanyahu, i responsabili del sequestro sarebbero i miliziani di Hamas. Ed è proprio in seguito a questa accusa, che il capo del governo palestinese, dall' Arabia Saudita, ha evidenziato l'importanza di "continuare il coordinamento di sicurezza con Israele, per evitare una nuova Intifada".

Intanto, tra martedì e mercoledì, sono stati arrestati altri 64 palestinesi da parte dell'esercito israeliano. I militari, durante la scorsa notte, hanno compiuto anche raid e perquisizioni in un centinaio di abitazioni. Ma per ora dei tre giovani non vi è traccia.

Ovviamente, la durissima reazione israeliana sta mettendo a rischio l'autorità di Abu Mazen. Quest'ultimo, d'altro canto, ha ben poche responsabilità su quanto avvenuto. Nonostante le accuse di Netanyahu, è chiaro che il premier non può ancora tenere sotto controllo i territori di Gaza e della Cisgiordania. Il governo di unità nazionale è nato il 3 giugno scorso, dopo sette anni di conflitto tra Fatah e Hamas. Per portare a termine un reale processo di integrazione ci vorrà del tempo.

A complicare la situazione sono arrivate anche le proteste dei campi profughi di Jenin, sintomo del fatto che si è innescata una vera e propria escalation di violenza. Secondo quanto riportato da Nena News, sarebbero in corso degli scontri con l'esercito israeliano e sette palestinesi sarebbero rimasti feriti.

Per completezza di cronaca, ricordiamo che il rapimento dei tre ragazzi è arrivato dopo un discutibile raid israeliano a Gaza e le intransigenti prese di posizioni di Netanyahu sui prigionieri politici.

Abu Mazen ora dovrà giocare su due fronti non facili, stando attendo a non compromettere la fiducia che gli è stata accordata dalla Comunità internazionale dopo la nascita del nuovo governo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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