Sel verso la scissione: Si dimettono Migliore e Fava

ITALY-POLITICS-GOVERNMENT-TALKS
Sel ormai è allo sbando e la scissione è alla porte. Dopo l'Assemblea Nazionale di domenica, pareva che una tregua fosse stata firmata. E invece no. Il decreto irpef, quello sugli 80 euro, ha segnato un nuovo strappo.

Il tentativo di mediazione del Presidente Vendola non è servito, la linea di Gennaro Migliore ha avuto la meglio. Sinistra Ecologia e Libertà ha dato l'ok al provvedimento alla Camera, votando insieme alla maggioranza. Ma il partito sull'argomento si è dimostrato diviso. L'appoggio al decreto del governo Renzi, infatti, è passato con 17 voti favorevoli (su 32 totali).

Migliore si è comunque dimesso nella serata di martedì. E Vendola, secondo quanto riportato da un tweet dell'ex capogruppo, avrebbe accettato le dimissioni solo mercoledì mattina.



Dopo quelle di Migliore, sono arrivate anche le dimissioni di Claudio Fava, che ha accusato il partito di essersi allontanato dal suo progetto originario: "La scelta congressuale e le decisioni di questi mesi ci hanno portati ad abbandonare il terreno della nostra sfida politica naturale che era quello del socialismo europeo".

Secondo le indiscrezioni, ci sarebbero un'altra decina di parlamentari pronti ad andarsene. Tra questi Ileana Piazzoni, Nazareno Pilozzi, Guido Quaranta, Alessandro Zan e Fabio Lavagno. E non dobbiamo dimenticare che Aiello e Rago­sta sono già passati al Pd.

L'ipotesi che circola è quella che i fuoriusciti passino al gruppo misto, dando l'appoggio esterno al governo. E poi magari, troveranno la modalità opportuna per fondersi al partito di Renzi.

Vendola, per parte sua, si sfoga su twitter:


Forse non ci sarà nemmeno tempo per fare il punto della situazione al Congresso, ormai il processo di logoramento del partito sembra irreversibile. Ed è stato avviato prima dell'estate, togliendo a Vendola l'opportunità di provare a rilanciarsi in vista della conferenza programmatica dell'autunno.

Intanto dal Pd arrivano segnali inequivocabili, che lasciano intendere la disponibilità ad aprire le porte del partito ai dissidenti di Sel. A tale proposito, ieri Pierluigi Bersani ha dichiarato: "Il per­corso di avvicinamento tra Sel e Pd è maturo, mi auguro che avvenga in modo ordi­nato e poli­tico".

Anche il ministro Graziano Delrio è intervenuto sull'argomento "i par­la­men­tari che appog­giano le misure del governo sono ben­ve­nuti, non andiamo a cac­cia di parlamentari ma abbiamo biso­gno di un ese­cu­tivo forte. Chi vuole entrare nel Pd lo fac­cia, è cam­biato il par­tito, si è concre­tiz­zato il par­tito leg­gero, è diven­tato una casa aperta" (da Il Manifesto).

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO