Partito Democratico e Nuovo Centrosinistra: ecco la coalizione che sarà

Il Pd di Renzi a vocazione maggioritaria e la nuova forza di Pippo Civati per raccogliere i voti della sinistra. Potrebbe essere lo schieramento per le prossime elezioni.

In origine furono i fuoriusciti ed espulsi del Movimento 5 Stelle al Senato, poi (più recentemente) i 14 senatori autosospesisi (e in parte già rientrati) dal Partito Democratico; infine la crisi di Sel e la fuoriuscita di un bel pezzo dei loro parlamentari, pronti ad approdare nelle fila del Pd, spaccando un partito, quello di Nichi Vendola, che già non gode di buona salute. Tutte queste manovre sembrano essere propedeutiche a due cose: la nascita del Pd "acchiappatutto" e la nascita di quello che potrebbe essere il suo alleato addomesticato ma non troppo: il Nuovo Centrosinistra a guida Pippo Civati.

Partiamo dal Partito Democratico, che dopo il 40% conquistato alle europee sta diventando un polo di attrazione, una sorta di calamita irresistibile per i partiti che gravitano alla sua destra e alla sua sinistra. I flussi elettorali hanno dimostrato come il partito fondato da Mario Monti, Scelta Civica, sia stato letteralmente prosciugato dal Pd. Il risultato è inevitabile: dai gruppi parlamentari di Sc è iniziato l'esodo. La corrente di sinistra approderebbe al Pd, mentre la parte di destra sta guardano al Nuovo Centrodestra di Alfano. Il partito, ormai ridotto all'inconsistenza elettorale, sembra pronto allo scioglimento (ma si deciderà a settembre nella convention nazionale).

Ma proprio l'approdo quasi certo (ma magari con alcune tappe intermedie) dell'ala riformista di Scelta Civica all'interno dei democratici pone qualche problema: il Pd a guida renziana già così non è marcatamente di sinistra, un arrivo numericamente consistente dall'ex partito di Mario Monti lo sposterebbe ancora più al centro del centrosinistra. Come si coniuga tutto questo con il possibile arrivo nel Pd (passando da un gruppo parlamentare con i socialisti di Nencini) dei tanti che stanno lasciando Sel? Non rischia così il Partito Democratico di diventare un "partito contenitore" senza nessuna identità?

Il rischio è ben presente a molti - l'hanno sottolineato soprattutto Bersani e Fassina - ma la tentazione di creare una sorta di partito della nazione a fortissima vocazione maggioritaria è quasi irresistibile. A controbilanciare la situazione, però, potrebbe essere la nascita del Nuovo Centrosinistra. Per il momento i senatori civatiani sono rientrati nei ranghi, i fuoriusciti del M5S hanno dato vita al loro progetto e i parlamentari in fuga da Sel dovrebbero passare al Pd o al gruppo misto. In tempo breve, però, tutti costoro potrebbero ricomporsi nel Nuovo Centrosinistra.

Forse un gruppo parlamentare - si vedrà l'11 luglio nel Politicamp di Pippo Civati -, probabilmente e soprattutto un nuovo partito, che potrebbe nascere quando nuove elezioni politiche saranno. E così, il cerchio si chiuderebbe. Sel uscirebbe dalla coalizione con il Pd, visto che un'alleanza con Matteo Renzi non sembra politicamente molto sensata; la vocazione maggioritaria del Partito Democratico garantirebbe invece voti provenienti da ogni direzione politica possibile e i nostalgici del Pd partito di sinistra potrebbero trovare nel movimento di Pippo Civati un nuovo approdo che permetta loro di votare un partito più affine senza per questo compromettere le ambizioni del Pd. E quindi: Partito Democratico e Nuovo Centrosinistra, sarà questa la coalizione di sinistra alle prossime elezioni politiche?

PDPD

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