Il Consiglio di Stato blocca il prelievo dai conti dormienti: a secco la Social card e i risparmiatori scottati dai bond


I conti dormienti possono riposare tranquillamente ancora un po’: quella che doveva essere una fonte di finanziamento quasi magica, in grado di alimentare la Social card, rimborsare i risparmiatori gabbati dai bond, tranquillizzare gli azionisti Alitalia e dare copertura alla stabilizzazione dei precari, sembra essersi seccata.

Il Consiglio di Stato ha infatti espresso parere negativo sul regolamento, predisposto dal dipartimento del tesoro, che doveva permettere di attivare il prelievo dai conti non movimentati da almeno 10 anni: è necessaria una completa riscrittura del provvedimento dato che il testo attuale “stravolge il disegno organizzativo del Dpr 116/2007 che istituì il fondo previsto dalla finanziaria del 2006”.

Mentre il regolamento torna mesto mesto al mittente per essere riscritto (allungando i tempi di attivazione di tutti gli interventi che avrebbe dovuto alimentare), viene da chiedersi come mai, in tanti mesi di discussioni intorno ai conti dormienti e al pozzo senza fondo che questi rappresenterebbero, nessuno abbia pensato di verificare il giusto metodo per arrivare a quei soldi.

Foto | Flickr

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