Democratici Svedesi: chi sono gli (ex?) filonazisti compagni di eurogruppo del Movimento 5 Stelle

Ora le loro posizioni si sono un po' ammorbidite, ma nel recente passato facevano uso di svastiche e bruciavano libri di autori ebrei.

Già l'alleanza decisa dal Movimento 5 Stelle in Europa con l'Ukip di Nigel Farage ha comportato non pochi malumori, vista le posizioni xenofobe, iperliberiste e insomma marcatamente di destra che contraddistinguono quel partito; ora a imbarazzare il M5S sono anche altri colleghi dell'eurogruppo Edf a cui il M5S ha aderito assieme, appunto, all'Ukip e ad altri partitini europei, tutti caratterizzati da un euroscetticismo virato verso destra.

Si tratta in particolare dei Democratici Svedesi, nome tranquillizzante dietro il quale si celano delle posizioni di estrema destra, che sfociano addirittura nel filonazismo, Il partito viene definito da Wikipedia "un partito politico svedese di matrice nazionalista (...) con l'obiettivo di contrastare fenomeni quali l'immigrazione e l'islamizzazione, a favore di una politica improntata alla difesa della nazione etnica svedese". Il partito è stato fondato nel 1988, in tempi recenti ha ammorbidito le sue posizioni, ma, come spiega l'HuffPost, "negli anni ha fatto parlare di sé per le riunioni dove venivano bruciati i libri scritti da autori ebrei e dove una delle fondatrici, Tina Hallgren Bengtsson, teneva i discorsi con la svastica dietro le spalle".

Lo dimostra una foto postata da un utente di Twitter svedese, che mostra appunto la signora in questione vestita da paramilitare con alle spalle una inequivocabile svastica. Foto che risale alla fine degli anni '90 e che ritrae una persona che quel partito ha lasciato nel 2010 (quando per la prima volta è entrato in Parlamento), ma che comunque racconta le origini di quel partito, nato "dalla fusione di gruppuscoli neonazisti intolleranti nei confronti degli stranieri e apertamente antisemiti. Uno di loro, Andres Klastrom, è stato condannato per aver minacciato di morte un intellettuale di religione ebraica" (nel video in cima al post trovate un'inchiesta sul partito in inglese).


Ora l'utilizzo di uniformi naziste durante i raduni e le manifestazioni è stato vietato dal nuovo leader, Jimmie Akesson, che ha anche sostituito la torcia che in tutta Europa, Italia compresa, contraddistingue i partiti di estrema destra con una più rassicurante margherita blu. Va anche detto che i due europarlamentari, per essere ammessi nell'eurogruppo, hanno dovuto ripudiare le loro posizioni del recente del passato e ammettere gli errori del partito, tra i quali quello di non aver preso le distanze dai "giovani con posizioni radicali e il look subculturale, e che questi fossero ammessi alle nostre manifestazioni".

La svolta del partito ha convinto Beppe Grillo, che ha pubblicato sul suo blog un post in cui dava la sua lettura della vicenda: "I Democratici Svedesi, composti per un quinto dei propri aderenti da immigrati, hanno fra i propri principi fondanti il diritto alla libertà, all'indipendenza, alla sicurezza e alla vita sociale per ogni individuo. 'La nostra versione di nazionalismo è aperta e universale nel senso che combattiamo per la libertà e i diritti di tutte le nazioni del mondo, non solo per la nostra'".

Una lettura che però non coincide con quella data dalle organizzazioni antirazziste svedesi, che su questo partito hanno scritto un libro bianco ricordando come ancora nel 2009 gli aderenti inneggiavano all'assassinio del premier Olof Palme e come nel 2012 tre parlamentari dei Democratici svedesi siano stati ripresi mentre urlavano a un comico di origine curda "la Svezia è il nostro Paese, non il tuo". Non solo, l'anno scorso una importante esponente del partito ha dovuto dare le dimissioni per aver pubblicato su Facebook un post in cui scriveva che "i richiedenti asilo devono morire di fame". Infine, riporta sempre l'HuffPost, "la posizione anti-immigrati è comunque ribadita nello statuto del partito, dove si auspica una riduzione del flusso dei migranti verso la Svezia e 'l'aiuto dei rifugiati a casa loro'. I Democratici svedesi prediligono 'l'etica cristiana' e la famiglia tradizionale".

democratici svedesi

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