Le pagelle del venerdì

Sergio Cofferati: fuggitivo. Voto – 8. Non sono pochi a esultare per la “fuga” di Cofferati da Bologna. Il centro destra, che, via il “cinese” si trova strada libera per un nuovo successo del rientrante Guazzaloca. Ma anche il centro sinistra. “Via un macigno, ora discutiamo con il Pd. Cofferati era un fattore dirompente, di rottura” – si è precipitato a dire il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero. Spiazzati, i vertici del Pd emiliano, che cercano di reagire: “ Abbiamo personalità autorevoli che possono raccogliere il testimone di Cofferati” , assicura il segretario federale Andrea De Maria. Si fa anche il di Bersani, che però non sembra disponibile a prendersi la patata bollente. Cofferati lascia il Pd con il culo per terra.

Mara Carfagna: bingo! Voto – 8. Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha chiesto un milione di euro di danni all’attrice Sabina Guzzanti per le sue dichiarazioni rilasciate nel corso della manifestazione “No Cav Day” dello scorso 8 luglio, a Piazza Navona a Roma. A renderlo pubblico è stata la stessa Guzzanti che ha commentato: “La citazione della Carfagna è arrivata il 7 agosto. Aveva tempo fino all’8 agosto per querelarmi. Ci ha pensato bene. Poi ha optato per una causa solo civile. Strano per una preoccupata di essere stata diffamata, no?”. Fra una battuta satirica e un gossip, qui di strano c’è solo il balletto di ministri (soprattutto ministre) che pensano a tutto meno che ai problemi del paese. Ma gli italiani sono contenti così. Pare.

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