Ucraina, firmato l'accordo di associazione con l'Unione Europea.

A Bruxelles firmano l'associazione Ue Ucraina, Moldavia e Georgia. "Giornata storica"

Mentre nell'est dell'Ucraina imperversano i combattimenti con armi pesanti e i bombardamenti dell'esercito ucraino sulle città filorusse, mentre i miliziani separatisti si sono impossessati di una base militare della Guardia nazionale ucraina a Donetsk dopo sette ore di combattimento e hanno preso prigioniero il comandante del battaglione, a Bruxelles il neopresidente ucraino Petro Poroshenko ha firmato l'accordo di associazione all'Unione Europea.

L'accordo è, di fatto, il principio delle proteste di piazza a Kiev prima (contro il governo di Yanukovich, filorusso e legatissimo a Putin) e della semi-guerra civile poi nell'est dell'Ucraina, con i filorussi contrari a qualsiasi tipo di associazione con l'Europa e anzi determinati ad ottenere la separazione dall'Ucraina.

Oggi è stata siglata la parte economica del Trattato, dopo che già a marzo era stata firmata quella politica.

L'intesa è stata sottoscritta, nel corso di una cerimonia al vertice Ue, dal presidente Petro Poroshenko e dai leader dei 28.

"E' un giorno storico per il mio Paese. Il più importante dall'indipendenza. Questa è la dimostrazione di come le cose possono cambiare, nel breve termine, se le persone lo desiderano con forza."

ha dichiarato in conferenza stampa il Presidente Poroshenko, ricordando che anche i territori della Crimea fanno parte dell'accordo con l'Unione (la Crimea, lo ricordiamo, è stato il primo territorio dell'Ucraina a dichiararsi indipendente e ad assoggettarsi alla Russia). Paradossalmente oggi la Crimea è, per l'Unione Europea, quello che è Cuba per gli Stati Uniti: l'embargo alle merci sta letteralmente soffocando l'economia locale.

Assieme all'Ucraina, anche Georgia e Moldavia hanno firmato lo storico accordo di associazione, che allarga le fila europee verso l'Asia e la propria egemonia sui paesi dell'ex cortina di ferro.

L'associazione dei tre paesi ex-comunisti sotto la bandiera stellata dell'Unione fa tuttavia storcere il naso a Mosca, che auspica di continuare la collaborazione senza subire danni alle esportazioni e alla sua egemonia su quei Paesi:

"Siamo pronti a consultazioni di ogni tipo, ma non appena gli accordi entreranno in vigore e i nostri partner della Cis firmeranno con l'Ue, se ci rendiamo conto che questo avrà un effetto negativo sul funzionamento della nostra zona di libero scambio, un effetto negativo in base alle condizioni per le quali abbiamo aderito al Wto, sarà necessario, ovviamente, adottare misure di salvaguardia in piena conformità con le norme del Wto".

ha dichiarato il ministro degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov.

EU-SUMMIT-UKRAINE-POROSHENKO

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