Silvio Berlusconi ai servizi sociali: il leader di Forza Italia può chiedere la libertà anticipata

Dopo aver scontato metà della pena è facoltà del condannato chiederne la fine anticipata. A decidere sarà la magistratura.

22 ottobre - 17:50 - Scade oggi il primo semestre di affidamento ai servizi sociali e per la legge Silvio Berlusconi ha diritto di chiedere la fine anticipata della pena. L'ex-premier dovrà essere valutato dal magistrato che ha in carico il suo caso, dopo aver letto la relazione del funzionario UEPE (Ufficio per l'esecuzione penale esterna) che ha tenuto colloqui con Berlusconi ogni mese.

Larichiesta di libertà anticipata non è automatica, chiederla è infatti facoltà del condannato. Berlusconi non ha ancora fatto sapere se sfrutterà questa possibilità, ma si sa che i suoi legali stanno valutando il da farsi proprio in queste ore.

Le notizie dell'estate 2014

Aggiornamento 14/07/2014: Il video registrato da Stefano Apuzzo è stato rimosso su richiesta degli avvocati di Silvio Berlusconi che si sono rivolti al garante della Privacy sottolineando come quelle riprese fossero state "rubate" all'insaputa dell'ex presidente del consiglio.

Silvio Berlusconi ai servizi sociali, le immagini rubate

Di notizie e indiscrezioni sui servizi sociali svolti da Silvio Berlusconi sono piene le cronache, dal momento in cui ha messo piede per la prima volta nell'istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone per le 4 ore settimanali di lavoro con gli anziani comminategli dal tribunale come pena accessoria alla condanna nel caso Mediaset. Ora, ed era solo questione di tempo prima che succedesse, arrivano anche le immagini.

Un video di pochi minuti, girato probabilmente con un cellulare, da Stefano Apuzzo, giornalista ed ex deputato dei Verdi, oggi iscritto al Pd e attivo nel sociale e nella politica locale. Nelle immagini, pubblicate prima da Repubblica e poi su Youtube dallo stesso Apuzzo in versione integrale, si vede l'ex premier con addosso il camice bianco che si siede con gli anziani ricoverati nel reparto malati di Alzheimer, scambia battute con alcuni di loro, gioca a carte con una signora. Berlusconi sembra a suo agio, parla con tutti, stringe mani e si muove con una certa sicurezza (e forse si accorge anche che lo stanno riprendendo).

Cosa c'è di strano o di speciale in tutto questo? A parte il fatto di vedere un personaggio come Berlusconi in un contesto così diverso dal solito, proprio niente. Anche chi si aspettava chissà quale piacere voyeuristico nel vedere l'ex premier alle prese con incombenze poco piacevoli nell'assistenza agli anziani si ritroverà deluso. Eppure, forse per l'aria estiva che concilia il gossip, il video sta facendo il giro della rete. E fa discutere l'opportunità di riprendere e pubblicare immagini private senza autorizzazione, e di interesse pubblico davvero scarso.

L'autore delle riprese mette le mani avanti e sul suo sito spiega che lui, da anni attivo nel volontariato agli anziani, si trovava per caso a Cesano Boscone, per fare un favore a un amico che gli aveva chiesto un sopralluogo della struttura per valutare la possibilità di far ricoverare lì la moglie. Ecco perché Apuzzo stava filmano la clinica: poi si è imbattuto in Berlusconi, ha scambiato quattro chiacchiere con lui e ha pensato bene di riprenderlo per qualche minuto. Senza avvertirlo perché "non mi sono permesso di disturbare Silvio Berlusconi, che per quanto mi riguardava, avrebbe anche potuto essere Pasquale Esposito".

Apuzzo stesso sembra stupirsi del fatto che il suo video sia diventato "un documento ritenuto eccezionale da chi lo ha visionato e ha deciso di pubblicarlo", e ne trae spunto per una battaglia a favore della diffusione dei lavori socialmente utili in quanto pene alternative. Iniziativa nobile, ma certo i motivi per Repubblica ha acquistato il video e lo ha sbattuto in prima pagina sono ben altri.

Silvio Berlusconi a Porta a Porta

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