Hong Kong: migliaia in piazza per la democrazia

Hong Kong in piazza per chiedere più democrazia e di poter eleggere direttamente il governatore.

Tutti in piazza per la democrazia. Hong Kong ha festeggiato così l'anniversario della cessione dell'isola, da parte britannica, alla Cina, con l'accordo "una nazione, due sistemi". Parliamo di 17 anni fa. In migliaia, ieri, sono scesi in piazza con striscioni e slogan per chiedere maggiore democrazia.

Una vera e propria fiumana di gente ha attraversato la città, da Victoria Park al centro, nel quartiere commerciale, vicino ai grattacieli. I manifestanti hanno chiesto a gran voce di poter eleggere liberamente il proprio candidato a governatore della città di Hong Kong, attualmente scelto invece da un Comitato pro - Pechino di 1.200 persone.

Domenica scorsa, è terminata una dieci giorni di referendum, circa 800 mila cinesi di Hong Kong hanno votato a favore dell'elezione diretta del governatore. La consultazione popolare, da Pechino, è stata dichiarata però "invalida e illegale". Il primo luglio, però, è un giorno diverso dagli altri: i residenti dell'isola sono infatti autorizzati a manifestare e a esprimere liberamente il loro pensiero.

Recentemente, ci sono stati diversi attacchi ai giornalisti e ai siti online. Lo scorso anno fu pubblicato il Libro Bianco sul futuro di Hong Kong, visto dai residenti come un avvertimento a non oltrepassare i limiti consentiti dalla Cina. Quest'ultima ha promesso che, nel 2017, lascerà scegliere agli abitanti i loro leader. Ma questi dovranno prima essere approvati dal governo centrale. Hong Kong è insomma al guinzaglio. Anche quando manifesta in piazza.

Hong Kong

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