Europarlamento, il discorso di Matteo Renzi: dal selfie alla "generazione Telemaco"

Matteo Renzi ha inaugurato il semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea davanti al Parlamento Europeo in sessione plenaria.


A Strasburgo continuano gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni europee e ci saranno anche quelli degli europarlamentari. Qui di seguito tutto quello che il Premier Matteo Renzi ha detto per inaugurare il semestre di presidenza italiana dell'Ue che eredita dalla Grecia. Il Presidente del Consiglio ha spaziato tra vari argomenti e non ha risparmiato citazioni colte con particolare riferimento all'Odissea: ha parlato di una "generazione Telemaco", il figlio di Ulisse che rappresenta la classe dirigente di oggi che deve dimostrare di meritare l'eredità dei suoi predecessori. Ma Renzi ha parlato anche di selfie ("se l'Europa si facesse un selfie avrebbe il volto della noia") e di tecnologia. Alla vigilia i bene informati dicevano che avrebbe letto il discorso scritto fino a ieri sera, invece il testo scritto contenente il programma lo ha consegnato al presidente dell'Europarlamento Schulz e ha continuato a parlare a braccio. Ha citato svariati argomenti: dall'immigrazione alla minaccia del Regno Unito di uscire dall'Europa. Pochi invece i temi economici su cui ha comunque detto che l'Italia si farà sentire con forza, mentre ha sparso qua e là nel discorso parole come fiducia, speranza, futuro e ha indicato, come aveva già fatto in una brevissima riunione con gli europarlamentari italiani, "orgoglio e coraggio" come parole-chiave di questo semestre di presidenza italiana.

Qui di seguito tutto quello che ha detto Renzi.

15:37 - Interviene José Barroso che dice di essere orgoglioso del fatto che la Commissione Europea abbia sempre dimostrato fiducia nei confronti dell'Italia, anche quando era vicina al disastro.

15:35 - Renzi ha concluso un discorso durato poco più di un quarto d'ora con queste parole:

"Noi siamo una frontiera, l'Italia vuole vivere questo semestre immergendosi nel suo compito. Non si può non ascoltare la voce che chiede Europa da parte dei Paesi dell'Est, non si costruisce un'Europa contro il nostro maggior vicino, non si può chiudere gli occhi davanti a quello che sta succedendo in Medio Oriente. Non si può trascurare il fatto che Israele ha il diritto e il dovere di crescere. Il nostro è un semestre in cui non abbiamo paura di dire che la politica ha una sua dignità. Qui c'è un'Italia che non chiede scorciatoie, ma che vuole mettersi a disposizione dell'Europa. Qui c'è una nuova generazione che ha il dovere di meditare l'eredità. L'invito di questo semestre europeo non è semplicemente di ragionare su questioni economiche, su cui comunque ci faremo sentire con tutta la nostra forza. Il nostro destino è quello di riscoprirci eredi, lo dobbiamo ai nostri figli e a coloro che sono morti nei secoli per fare in modo che l'Europa non fosse solo un'espressione geografica, ma un'espressione dell'anima"

15:25 - Renzi continua:

"Abbiamo firmato un patto che si chiama di stabilità e di crescita, perciò ci deve essere la stabilità e ci deve essere la crescita. non ci interessa giudicare il passato, ma ci interessa guardare il futuro. Vogliamo essere all'avanguardia sull'ICT, sul Climate Exchange. Non ci sarà un'Europa degna di questo nome se non ci sarà un servizio civile europeo per i nostri giovani. Non ci sarà spazio per l'Europa se ci accontenteremo di essere un puntino su Google Maps. Non ci interessa l'aspetto geografico. Dovremo essere capaci di affrontare con forza la semplicità, vogliamo costruire una Smart Europe, confrontandoci anche con chi ha idee politiche diverse. Per questo credo che un'Europa senza Regno Unito non sarebbe solo meno Europa, ma non sarebbe più se stessa. Quei valori di investimento su un'Europa diversa devono essere ricondotte tutte insieme a unità perché noi crediamo che l'Europa possa essere il futuro se abbiamo il coraggio di fare che l'Europa torni a essere una frontiera. È il Paese con il maggior numero di chilometri di coste rispetto all'entroterra. Siamo per forza una frontiera e lo sappiamo bene noi in Italia, perché quanto sta succedendo in Libia sta portando una serie di stragi nel nostro Mar Mediterraneo"

Ma il problema, dice Renzi, non è solo quello dell'immigrazione o di ciò che accade in Nord Africa, ma occorre considerare anche gli aspetti culturali oltre quelli economici. Il Premier ha citato anche il caso del rapimento delle studentesse da parte di Boko Haram.

15:20 - Parlando del fatto che l'Italia prende il testimone dalla Grecia, fa alcune citazioni letterarie e artistiche (da Enea al Partenone, dal Colosseo alla Chiesa), poi dice:

"Se dobbiamo unire le due burocrazie, vi assicuro che a noi italiani basta e avanza la nostra. Non voglio sottolineare ora le questione economiche e finanziarie. Io rappresento un Paese fondatore dell'Unione Europea e che dà un grande contributo ogni anno, noi italiani diamo più di quello che prendiamo e ne siamo felici. Sono uno dei non pochi esponenti di un partito che è quello che ha preso più voti di tutti, il Pd (e parte l'applauso dei suoi, ndr). In Italia i problemi partono dall'Italia stessa, non dall'Europa. In questo momento il Senato italiano sta votando la riforma costituzionale, noi sappiamo che prima di tutto dobbiamo chiedere a noi la forza di cambiare se vogliamo essere credibili. L'Italia viene qui perché crede nelle istituzioni europee, viene con il coraggio e l'orgoglio di chi sa che entrando nelle istituzioni europee non per chiedere, ma per dare"

15:16 - Renzi comincia il suo discorso:

"Signor presidente Schulz e onorevoli parlamentari, in bocca al lupo di cuore da tutte le istituzioni italiane. Avete una grande responsabilità: riportare fiducia e speranza nelle istituzioni Europee e avete il sostegno del Consiglio. Sono felice e onorato di rappresentare il mio Paese, lascio il documento scritto con tutto il programma che l'Italia vuole portare avanti nel semestre di presidenza"

A differenza di quello che si era detto, Renzi non legge, ma comincia a parlare a braccio:

"Se oggi l'Europa facesse un selfie che immagine verrebbe fuori? Il volto della stanchezza e della rassegnazione, il volto della noia. Eppure il tempo ci mostra delle occasioni meravigliose"

15:15 - Martin Schulz passa la parola a Matteo Renzi.

15:12 - Renzi è appena entrato in Aula.

15:08 - Il discorso non è ancora iniziato, Renzi è in riunione con il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz.

14:58 - Dopo il discorso Matteo Renzi non terrà la conferenza stampa perché i tempi sono ristetti. Il Premier deve tornare in Italia perché stasera sarà ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta. Questa notizia non è stata ovviamente apprezzata dalla stampa internazionale.

14:38 - Matteo Renzi è arrivato intorno alle 14 presso la sede del Parlamento Europeo e ha tenuto un brevissimo incontro con gli europarlamentari europei ai quali non ha anticipato il contenuto il discorso che terrà alle 15 ("per rispetto verso l'Aula di cui fate parte"), a ha anticipato le due parole chiave del semestre europeo di presidenza Italiana: "coraggio e orgoglio".
Ha anche citato il caso di un editore che ha incontrato di recente e che gli ha detto che non mette più la parola "Europa" nei titoli dei libri perché altrimenti non vendono, questo per far capire che l'Europa ha perso appeal e il lavoro degli europarlamentari sarà quello di invertire questa tendenza.

Europarlamento, oggi il discorso di Matteo Renzi a Strasburgo


Oggi, mercoledì 2 luglio 2014, il Premier italiano Matteo Renzi terrà un discorso a Strasburgo, davanti al Parlamento Europeo che ieri ha dato il via alla nuova legislatura, per inaugurare il semestre di presidenza italiana dell'Ue.

L'appuntamento è fissato per le ore 15 e Renzi, secondo le indiscrezioni, leggerà un discorso su cui ha lavorato fino a ieri sera a Palazzo Chigi. Non andrà a braccio, ma si atterrà a quanto ha scritto e parlerà in italiano, perché ogni capo di governo europeo in genere usa la propria lingua madre. Con Renzi ci saranno anche il sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio e il ministro degli Esteri Federica Mogherini, che lo stesso Presidente del Consiglio vuole candidare come alto rappresentante della politica estera dell'Ue.

Il discorso di Renzi sarà molto probabilmente incentrato sul tema della crescita, ma allo stesso tempo dovrebbe toccare anche argomenti spinosi come la questione dell'immigrazione in cui l'Italia è in prima fila e ha più volte reclamato l'aiuto dell'Europa.

Renzi si presenta a Strasburgo forte di un risultato elettorale straordinario alle elezioni europee del 25 maggio scorso con il suo Pd e che lo pone in una posizione di riguardo nei confronti degli altri leader europei. Oltre a presentare il suo programma per questi sei mesi di presidenza, dunque, probabilmente chiederà all'Europa maggiore impegno per favorire la crescita e per risolvere problemi annosi, come, appunto, quello dell'immigrazione, ma anche dell'occupazione.

Sempre secondo i bene informati, nel discorso di Renzi c'è un passaggio in cui il premier dice che se l'Europea accetterà di dare un futuro alle proprie ambizioni, sarà bello sfidare l'avvenire insieme. Forse ci sarà anche un riferimento a Firenze, la città che ha guidato fino all'inizio di quest'anno, prima di diventare Presidente del Consiglio.

Matteo Renzi discorso Parlamento Europeo Strasburgo 2 luglio 2014

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