Piersilvio Berlusconi tifa per Renzi. Anzi, per le riforme

Il figlio di Silvio Berlusconi ha parlato del governo alla presentazione dei palinsesti Mediaset 2014-2015.

Ieri sera alla presentazione dei palinsesti Mediaset per la stagione televisiva 2014-2015 (di cui potete leggere un dettagliato report su TvBlog) il presentatore dell'evento Piero Chiambretti ha stuzzicato l'amministratore delegato del Biscione, Piersilvio Berlusconi, sull'operato del governo di Matteo Renzi. Il figlio di Silvio Berlusconi ha detto:

"Renzi ha chiesto alla Rai un taglio di 150 milioni, noi abbiamo tagliato 620 milioni in due anni. Abbiamo vinto noi?"

e quando Chiambretti ha insinuato che Piersilvio tifi per Renzi, il diretto interessato ha specificato, anche nella conferenza stampa successiva, che tifa in realtà per le riforme fatte bene, per un governo stabile e sostiene la fretta che Renzi ha dimostrato finora.

Berlusconi Jr. ha detto:

"La crisi che stiamo vivendo è troppo lunga. Non c'è più un minuto da perdere: come italiano e come imprenditore, tifo per le riforme subito e per la fretta del governo. Renzi ha una chance unica e una grandissima responsabilità"

Il manager di Mediaset ha poi approfondito la questione della crisi dicendo che ha colpito tutti, ma in particolare è amplificata nel settore dell'editoria che vive di pubblicità e il mercato pubblicitario negli ultimi cinque anni ha registrato una flessione del 34%, "un vero e proprio tsunami". Ha poi spiegato come la sua azienda abbia reagito mettendosi in sicurezza e trovando la forza di guardare al futuro e ha sottolineato come per far ripartire l'economia servano riforme e stabilità e serve un governo che faccia in fretta.

In Piersilvio, dunque, la preoccupazione da imprenditore prevale sul ruolo di figlio di un uomo teoricamente avversario politico di Renzi, anche se Silvio sta collaborando con il Premier per le tanto agognate riforme.
Ma durante la serata di ieri Piersilvio ha avuto modo di parlare di suo padre:

"Penso che mio padre abbia tutto l'interesse per cambiare in meglio il paese, per esperienza e senso di responsabilità"

E poi ci ha anche scherzato su:

"Avete visto, per la prima volta ho usato le slide, dopo che lo ha fatto Renzi?"

La frase che da molti è stata interpretata come un vero e proprio endorsement di Piersilvio a sostegno di Renzi è questa:

"In un Paese che ha bisogno di riforme io tifo per Renzi, e chi non lo farebbe con chi ha preso il 40%?"

e ha anche definito il Premier "il più bravo comunicatore" dopo suo padre che merita fiducia perché ha fatto un gran lavoro e ha anche detto:

"Speriamo ce la faccia: la cosa peggiore è deludere le promesse"

Tuttavia in un secondo momento ha spiegato che il suo tifo non è tanto per Renzi, quanto, appunto, per le riforme e che siano concluse velocemente. Resta sempre e comunque fedele a suo padre. E su una sua possibile "discesa in campo" ossia un ingresso in politica, Piersilvio ha detto "Mai dire mai", ma poi ha precisato:

"Per fare politica bisogna studiare, essere preparati, non basta il nome. E poi sarebbe da pazzi scendere in campo quando c'è già il più forte di tutti… Non vedo grande concorrenza in giro: se non succede qualcosa, Renzi vince per vent'anni"

Insomma, delle frasi che più che di endorsement vero e proprio caricano di responsabilità il Premier Renzi, perché il sostegno di Piersilvio è strettamente connesso a quello che riuscirà a fare nei prossimi mesi e deve fare tutto "bene" e "in fretta", che è né più né meno di quello che vogliono tutti gli altri imprenditori italiani.

Piersilvio Berlusconi

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO