Matteo Renzi a Porta a Porta: "Le banche italiane diano i soldi alle aziende"

Puntata speciale di "Porta a Porta - La sfida europea".

21:23 - Lo speciale di Porta a Porta sulla "sfida europea" dell'Italia con Matteo Renzi si è concluso. Qui di seguito tutto quello che il Premier ha detto a Bruno Vespa in poco meno di un'ora di chiacchierata.

21:22 - Ultima domanda di nuovo sulla flessibilità e Renzi dice che dipende da cosa succederà quando Jean-Claude Juncker sarà eletto alla presidenza della Commissione e c'è un documento che lo impegna a un certo di tipo di scelte politiche dal punto di vista della flessibilità.

21:20 - Domanda di Vespa su Federica Mogherini, ministro degli Esteri italiano che Renzi vuole proporre per il ruolo di ministro degli Esteri europeo. Renzi dice:

"Noi non dobbiamo andare in Europa e mettere nei ruoli importanti qualcuno che faccia i nostri interessi, è un modo provinciale di ragionare. Al momento la vicenda è bloccata, dipende se il Partito Socialista Europeo otterrà quella carica o no. Io so solo che sicuramente Federica Mogherini è in grado di farlo e se dovesse avere quell'incarico per noi il problema sarebbe trovare un altro ministro degli Esteri per l'Italia"

21:18 - Vespa chiede a Renzi dei marò italiani Latorre e Girone e il Premier risponde che non crede che la soluzione di quella vicenda sia da trovare nella presidenze italiana dell'Ue. Spiega:

"La stiamo affrontando nelle sedi in cui deve essere affrontata. Io non faccio campagna elettorale sulla pelle di due nostri connazionali, non li voglio strumentalizzare, perciò non ne parlo"

21:15 - Si passa al tema dell'immigrazione e Vespa chiede se ci sarà un commissario europeo all'Immigrazione. Renzi risponde:

"Quello che sta succedendo nel Mediterraneo arriva per il 96% dalla Libia. Anche grazie all'Italia in Libia ci sono state delle elezioni e alla fine del Ramadan farà il governo. Noi chiederemo al governo libico di fare la richiesta all'UNHCR per chiedere un intervento e fare i campi sulle coste, bloccando dunque il flusso di migranti sulle coste libiche, mentre l'Europa aiuterà chi chiede asilo a ricongiungersi con i parenti"

Poi Renzi conferma che l'operazione Mare Nostrum andrà avanti e che con la Francia è stata avviata anche la Frontex Plus. Però, spiega il Premier, serve un maggior impegno dall'Europa.

21:12 - Sulla riforma della giustizia dice che a Orlando aveva fatto una battuta ironica e gli ha detto che ci sono due posti in cui ci sono ancora le correnti, in magistratura e nel Pd, però nel Pd non conta niente, poi aggiunge:

"Stiamo discutendo su alcune questioni, chi sbaglia nella giustizia deve pagare"

Sul Consiglio Superiore della Magistratura dice:

"Le pare giusto che chi nomina il giudice poi è lo stesso che si ritrova a giudicarlo"

21:07 - Vespa chiede se è vero che domani incontra Berlusconi e Renzi dice che non è ancora ufficiale ma sì, domani dovrebbe incontrare sia Berlusconi sia i 5 Stelle, domani mattina saranno fissati gli appuntamenti. Non si incontrerò con Grillo.
Poi dice:

"Devo dire che finora Berlusconi ha mantenuto tutti gli impegni. A parte qualche dichiarazione di Brunetta che parte per la tangente poi viene fatto rientrare nei ranghi"

Renzi ribadisce che se le regole si scrivono insieme è un bene e specifica:

"La proposta del M5S, il Toninellum, non sta in piedi, è un sistema in cui chi vince non governa. Per me è importante che chi arriva primo poi possa governare. Il sistema che ha studiato Grillo, il Complicatellum, è un sistema in cui chi arriva primo non governa"

21:03 - Vespa dice che la Germania sarà un cane da guardia nei confronti dell'Italia, Renzi risponde:

"Io non ho paura dei cani da guardia, né in Italia, né in Europa, né in Nuova Zelanda"

Poi ammette che esiste un problema per quanto riguarda la tassa sulla casa e fa una battuta

"Mi hanno detto Tasi e paga"

E aggiunge

"Il governo deve chiarire come relazionarsi con il Fisco. Non sono in condizione di dire abbasseremo le tasse sulle case, ma sono nella condizione di dire che d'ora in poi ci sarà la dichiarazione dei redditi precompilata. Noi rovesciamo il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino. La gente impazzisce per il livello di complicazione del sistema delle tasse"

21:00 - Vespa fa notare che nonostante il bonus di 80 euro i consumi a giugno non sono aumentati, ma Renzi dice che probabilmente chi li ha presi ne aveva bisogno per pagare le bollette. Poi alla domanda "Ce la fa a dare il bonus anche ai pensionati e alle partite Iva", il Premier risponde che secondo lui si può fare e che è fiducioso sul fatto che arriveranno capitali a investitori esteri.

20:59 - Noi diamo 5-6 miliardi in più all'Europa rispetto a quelli che diamo e quelli che prendiamo non riusciamo a spenderli bene a causa del co-finanziamento.

20:57 - Renzi è ottimista: "Noi questo Paese lo portiamo fuori dalla crisi". Poi, dice, dobbiamo fare bene in Europa, ma il nostro punto di debolezza in Ue è che noi abbiamo speso male i fondi europei. Aggiunge: "Io posso fare il duro, ma quando ci fanno notare che i fondi non sono stati usati bene è vero".

20:56 - Renzi dice che le banche italiane sono quelle messe meglio e che solo la Mps ha avuto bisogno di aiuto dallo Stato ma proprio pochi giorni fa ha restituito 3,5 miliardi.

20:55 - Vespa chiede dove sono i soldi per la crescita visto che l'Italia, a differenza di Giappone o Usa, non ha una Banca Centrale. Renzi dice che i soldi che Draghi ha liberato per le banche, le banche li liberino per darli alle aziende.

20:53 - Si parla del debito pubblico e del fatto che la Francia sta messa peggio dell'Italia. Poi il Premier dice che il Fondo Monetario Internazionale ha detto che occorre dare un impulso alla crescita e fare una politica espansiva.

20:50 - Renzi spiega che non si deve parlare solo di Patto di Stabilità, ma di Patto di Stabilità e Crescita. Precisa che se c'è un problema di fondi europei spesi male non dipende dai ministri dell'Economia stranieri, ma direttamente dalla nostra burocrazia.

20:47 - Renzi dice che la sua unica preoccupazione è quella di essere all'altezza della fiducia ottenuta con il voto.

Matteo Renzi

20:46 - Vespa chiede che cosa significa "flessibilità personalizzata". Renzi risponde che non userebbe questi termini, poi ricorda che è stato seduto su quella stessa sedia durante la campagna elettorale e ha detto agli elettori che l'Italia deve andare in Europa con forza, perché è uno dei Paesi fondatori ed è un contributore attivo.

20:45 - Ora comincia per davvero.

20:40 - Renzi dice quello che gli dà più fastidio in Europa sono i pregiudizi nei confronti dell'Italia e chi vuol fare la "maestrina". Si va in pubblicità. Al rientro saranno finalmente seduti.

20:38 - La prima domanda di Vespa è se Renzi si è emozionato prima del discorso di oggi a Strasburgo, ma il Premier dice di no. Parlano in piedi, eppure le poltrone sono lì...

20:38 - Comincia Porta a Porta - La sfida europea.

20:33 - Il Tg1 si collega con lo studio di Porta a Porta e Renzi ribadisce che l'Italia deve affrontare il semestre europeo con coraggio e orgoglio e non per "farsi fare le lezioncine dagli altri".

Matteo Renzi e Bruno Vespa

20:29 - Su Raiuno c'è ancora il Tg1 e si parla di pomodori.

Matteo Renzi a Porta a Porta | Mercoledì 2 luglio 2014


Questa sera alle ore 20:30 andrà in onda una puntata speciale di Porta a Porta intitolata "La sfida europea". L'ospite di Bruno Vespa è il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che oggi ha tenuto un discorso a Strasburgo davanti al Parlamento Europeo in seduta plenaria per inaugurare il semestre di presidenza italiana dell'Ue.

La trasmissione dovrebbe durare poco meno di un'ora, fino alle ore 21:20, perché il palinsesto di Raiuno a quell'ora prevede l'inizio di un film. L'argomento, lo si capisce dal titolo e dalla giornata particolare in cui la puntata va in onda, è ovviamente l'Europa e il ruolo dell'Italia che nei prossimi sei mesi guiderà l'Ue.

La partecipazione di Renzi al programma di Bruno Vespa questa sera ha causato alcune polemiche, non per il fatto in sé, ma perché per essere presente negli studi Rai il Premier ha saltato la conferenza stampa congiunta con il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e con il Presidente della Commissione Ue José Barroso. Una conferenza stampa che solitamente tutti i capi di governo affrontano nel momento in cui assumono la Presidenza per sei mesi, ma che Renzi evita con la scusa dei tempi troppo stringenti.

Qualcuno da Bruxelles ha detto che il vero motivo è che solitamente quando i presidenti tengono quella conferenza stampa dopo l'inaugurazione del proprio semestre, hanno parlato al Parlamento di mattina e dunque c'è più tempo per tenere la conferenza stampa. Renzi invece ha tenuto il suo discorso nel pomeriggio, alle 15:15 per circa 20 minuti, poi è rimasto ad ascoltare gli interventi degli europarlamentari dei vari gruppi e ha anche replicato, dopo di che è dovuto andare via.

Questa mattina c'era un vero e proprio mistero sulla conferenza stampa di Renzi, gli inviati e i corrispondenti non riuscivano a capire se ci sarebbe stata o no, poi verso le 14,30 si è capito che Renzi non l'avrebbe tenuta, ma a un certo punto è stato deciso di farla cominciare alle 17. È saltata perché il dibattito in aula si è prolungato e dunque dopo un tira e molla lungo una giornata alle 18 c'è stato l'annuncio ufficiale: nessuna conferenza stampa.

Martin Schulz ha commentato:

"Non tocca a me commentare l’agenda del primo ministro. Solo eccezionalmente ed esclusivamente stavolta non si fa la conferenza stampa a causa di restrizioni di orari del primo ministro che deve tornare immediatamente in Italia"

Matteo Renzi a Porta a Porta 2 luglio 2014

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