Gerusalemme: Migliaia ai funerali di Mohammad. Hamas e Israele verso una tregua?

Funeral Held For Slain Palestinian Teenager


E' di questa mattina la notizia che il cessate il fuoco tra Israele ed Hamas potrebbe arrivare presto. Lo ha suggerito una fonte vicina alla fazione islamista alla BBC. La dichiarazione, rimasta anonima, è stata confermata anche da due importanti quotidiani israeliani, Ha’aretz e Yedioth Ahronot. Questi hanno evidenziato che a mediare la tregua ci sarebbe l’'intelligence egiziana. Ma intanto l'atmosfera rimane incandescente.

Dopo i raid su Gaza di ieri, oggi si celebrano i funerali di Mohammed Abu Khdeir, il ragazzino ritrovato morto in un bosco a Gerusalemme. Ricordiamo che l'uccisione del giovane è stata, con ogni probabilità, una vendetta contro l'omicidio dei tre giovani ebrei, figli di coloni. Tale versione dei fatti sarebbe confermata da un video pubblicato questa mattina sul quotidiano The Guardian, anche se Mohammed non è chiaramente riconoscibile nelle immagini.

A seguire le esequie del ragazzo a Shufat, il quartiere di Gerusalemme est dove viveva, ci sono migliaia di persone. Intanto, fra manifestanti e polizia israeliana, a Gerusalemme, in Cisgiordania e a Ramallah , sono in corso degli scontri. E proprio da Ramallah, città in cui è nato a giugno il nuovo governo di unità nazionale dell'Anp, arrivano le notizie più preoccupanti. Si registrano 8 feriti tra i manifestanti palestinesi, tra cui uno colpito da fuoco vivo.

La situazione non è meno tesa sulla Spianata delle Moschee. Nel primo venerdì di Ramadan, giovani islamici si sono opposti alla polizia, dopo che questa ha concesso l'accesso al luogo santo solo agli uomini dai 50 anni in su e alle donne.

Staremo a vedere se dopo gli scontri odierni l'ipotesi di tregua reggerà. Ieri c'erano stati dei segnali positivi a riguardo. Come riportato dall'agenzia NenaNews, il portavoche di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha dichiarato: "Abbiamo ribadito la nostra posizione, noi non siamo interessati ad una escalation militare, l’Occupazione israeliana ne è responsabile”. Alle sue parole hanno fatto eco quelle del premier israeliano, Benjamin Netanyahu: "siamo interessati a mantenere la calma, ma se il lancio di razzi continuerà, le nostre forze armate agiranno con vigore".

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