Il “califfo” Abu Bakr al-Baghdadi per la prima volta in video

Nella moschea di Mosul, il leader dell’autoproclamato Stato Islamico che dovrebbe nascere fra Siria e Iraq invoca l’unione dei musulmani e smentisce le voci sul suo ferimento

Il leader dell’Isil Abu Bakr al-Baghdadi si è mostrato per la prima volta elogiando i combattenti jihadisti e ha così smentito la televisione filogovernativa Sumaria che ieri aveva parlato di un suo ferimento a Qaem, nell’Iraq Occidentale, vicino al confine con la Siria.

Nella sua prima apparizione video il “califfo” dell’autoproclamato Stato islamico ha ordinato a tutti i musulmani di prestargli obbedienza. Il leader jihadista ha lanciato il suo appello nella preghiera del venerdì, in una moschea di Mosul, seconda città irachena, dal 9 giugno scorso nella mani degli jihadisti.

Io sono il Wali, destinato a guidarvi, ma non sono migliore di voi; se credete che abbia ragione, aiutatemi, se credete che abbia torto, consigliatemi e indicatemi la retta via. Obbeditemi come obbedite al Dio che e’ in ognuno di voi

ha detto Abu Bakr Al-Baghdadi che nella sua predica durata poco più di un quarto d’ora ha esaltato i mujaheddin e i combattenti della jihad, invitando entrambi a uno “sforzo sulla via di Dio”, perché “l'annuncio del califfato è un dovere di tutti i musulmani”. Salmodiando i versi del Corano e della tradizione del profeta Maometto, il leader dell’Isil ha elogiato il mese sacro islamico del Ramadan che è iniziato a fine giugno e si concluderà a fine luglio.

Negli scorsi giorni aveva minacciato gli Stati Uniti – che nel 2011 sulla sua testa hanno messo una taglia di dieci milioni di dollari – di nuovi attacchi, peggiori dell’11 settembre, aveva anche parlato di un califfato panarabo dal Marocco all’Iraq e aveva chiesto ai musulmani di unirsi nella battaglia per la conquista del mondo “fino a Roma, se Allah lo vuole”.

Ha chiesto a giudici, medici e ingegneri di dare il proprio contributo alla causa e a tutti gli jihadisti di intensificare il proprio impegno nel mese del Ramadan.

Abu Bakr al-Baghdadi è il nuovo Bin Laden? No, perché Bin Laden non aveva mai avuto così tanti combattenti ai suoi ordini e non aveva mai controllato un territorio così vasto come quello del nuovo stato islamico che dovrà nascere fra Siria e Iraq.

Se fino a qualche giorno fa nessuno, nemmeno gli ostaggi occidentali detenuti dai suoi uomini in Siria, poteva dire di averlo visto, ora Abu Bakr al-Baghdadi ha lanciato la sfida mettendoci la faccia, in una moschea. La lotta jihadista ha fatto un salto di qualità ed è probabile che nei prossimi mesi il suo artefice riscriva mappe geografiche e sconvolga equilibri che resistevano da un secolo.

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Via | Al Jazeera

Foto | Youtube

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