L'Altra Europa: Arriva la prima Assemblea nazionale. Ci sarà anche Tsipras

Barbara Spinelli


Ieri, L'Altra Europa si è data appuntamento al Centro Congressi Frentani a Roma. Erano presenti i tre eletti al Parlamento europeo: Barbara Spinelli, Eleonora Forenza e Curzio Maltese. Lo scopo dell'incontro è stato quello di stabilire il percorso che porterà all'assemblea nazionale del 18 e 19 luglio a Roma. In quell'occasione interverrà anche il leader greco di Syriza, Alexis Tsipras.

L'assemblea di Roma prevede workshop tematici su reddito, precarietà, welfare, austerity e finanza. L'idea guida che animerà la discussione sarà quella del New Deal europeo, lanciato da Tsipras nella campagna elettorale per le europee. E, infine, ci sarà la formazione di una struttura di coordinamento e l'elaborazione di un programma da attuare nel semestre europeo a guida italiana.

La volontà di tutti è quella di creare una sorta di raccordo tra il gruppo di Sinistra Europea (Gue) e i comitati e le reti territoriali che hanno sostenuto il progetto de L'Altra Europa. Forse alla fine dell'anno potrebbe arrivare anche un forum europeo e a seguire bisognerà calendarizzare delle iniziative per il vertice sul lavoro, che è stato spostato a fine semestre.

Barbara Spinelli ci ha tenuto a dire che il percorso intrapreso è testimonianza del fatto che "L'Altra Europa non è una lista di scopo". Quello che si prefiggono eletti ed attivisti, invece, è la formazione di un soggetto politico, territorialmente radicato, che sappia essere alternativa al liberismo renziano e all'Unione Europea del rigore. Inoltre il metodo decisionale interno, dicono i partecipanti, sarà fondato su un nuovo modello di relazione circolare: un processo di codecisone tra eletti, candidati e comitati.

La giornalista di Repubblica ha voluto anche a non sollevare polemiche. I riferimenti alla crisi di Sinistra e Libertà e alla nascita di Led di Gennaro Migliore sono pochi. Ciò lascia intendere che il progetto rimane aperto anche a Vendola, che dovrà inevitabilmente scegliere come uscire dalla "terra di mezzo" nella quale il suo partito sta sprofondando.

Una cosa è certa, in pochi, a differenza di un mese fa, potrebbero rimproverare a Spinelli scarsa coerenza per aver cambiato idea sul seggio a Bruxelles. Dopo le travagliate vicende che hanno investito il partito governatore della Regione Puglia, più che di incoerenza si dovrebbe parlare di lucida lungimiranza politica da parte di Spinelli.

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