Giorgio Napolitano in Friuli: “Se non trovano lavoro i giovani, l'Italia è finita”

Il Presidente della Repubblica è in visita in Friuli Venezia Giulia in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale.

Se non trovano lavoro i giovani, l'Italia è finita

A dirlo è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo alla domanda postagli da un ragazzo a margine dell’intervento del capo della Stato a Monfalcone, in provincia di Gorizia, per la prima tappa del suo viaggio in Friuli Venezia Giulia in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale.

Una risposta secca e concisa per una domanda altrettanto semplice: cosa si può fare se non si trova lavoro?. Poche parole che oggi stanno facendo il giro dei quotidiani e che offuscano un po’ il discorso di Napolitano al momento di inaugurare la mostra Alisto - Sulle Ali della storia, dedicata agli aviatori italiani della Grande Guerra:

Dall'esempio della Prima Guerra Mondiale deve derivare la convinzione dell'assoluta necessità di sradicare i nazionalismi aggressivi e bellicisti, dando vita a un progetto e a un concreto processo di integrazione e unità dell'Europa. Sappiamo che allora grandi masse di figli dell'Italia umile e provinciale scoprirono di essere cittadini. L'Italia uscì perciò da quella guerra trasformata socialmente e moralmente.

La visita del presidente della Repubblica proseguirà nel pomeriggio di oggi con un pranzo con i presidenti di Slovenia, Croazia e con il presidente del Consiglio Federale austriaco al fine di rinsaldare i rapporti tra alcuni degli Stati che protagonisti della Prima Guerra Mondiale, mentre in serata Napolitano assisterà al concerto "Messa da Requiem" di Giuseppe Verdi, diretto da Riccardo Muti al Sacrario militare di Redipuglia.

Domani sarà la volta di Gorizia con un incontro sul piazzale della Transalpina col presidente sloveno Pahor, e in seguito una visita al vicino santuario del Monte Santo, in Slovenia, dove sarà scoperta una lapide bilingue dedicata ai caduti della Grande Guerra. Subito dopo l cerimonia, Napolitano si trasferirà ad Aquileia, in provincia di Udine, annessa al Regno d’Italia subito dopo la conclusione della Prima Guerra Mondiale.

Giorgio Napolitano Primo Maggio 2014


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